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Uscire dalle mura della scuola con ActionAid

A livello nazionale, il dibattito sul cambiamento del sistema scolastico è molto ampio. Si è parlato tanto negli ultimi mesi sulle caratteristiche che dovrebbe avere una Buona Scuola’. Per noi…

A livello nazionale, il dibattito sul cambiamento del sistema scolastico è molto ampio. Si è parlato tanto negli ultimi mesi sulle caratteristiche che dovrebbe avere una Buona Scuola’. Per noi di ActionAid, una Scuola Buona è sicuramente una Scuola Aperta’: un’istituzione che si apre al territorio e alla comunità circostante, accogliendo input dall’esterno, ma contribuendo a portare un cambiamento effettivo nella propria città.Nonostante questa convinzione ormai consolidata e di cui scriviamo spesso, restiamo sempre stupiti quando leggiamo le storie di alcune scuole, in particolare di alcune classi.Questa volta vogliamo parlarvi di un gruppo di studenti del Liceo Pagano di Campobasso: a inizio anno scolastico, gli studenti hanno formato una squadra e si sono iscritti al progetto "TogetherinExpo", con il nome di Nettare e Ambrosia’. Together in Expo è la piattaforma promossa dal MIUR in collaborazione con Expo Milano 2015, uno spazio interattivo in cui docenti e studenti si confrontano lungo i cinque itinerari tematici che ruotano intorno al tema principale: Nutrire il pianeta. Energia per la vita.ActionAid ne è partner e ha proposto alcuni compiti sul diritto al cibo, gli sprechi alimentari, il ruolo delle donne in agricoltura, raccogliendo le adesioni di circa 450 classi per ogni tema.Grazie a questa esperienza, i ragazzi di Nettare e Ambrosia hanno iniziato a scoprire con noi il mondo del diritto al cibo: dalla fame nel mondo, allo spreco alimentare, a come il diritto al cibo sia connesso strettamente agli altri diritti umani e al fatto che quando si parla di cibo e di fame, sia ormai inevitabile discutere di questioni economiche, sociali e politiche.Un monitoraggio degli sprechi alimentari proposto a casa, si è trasformato in momento di riflessione sulla fame nel passato e nel presente che ha coinvolto genitori e nonni. Così come una storia di una cooperativa di donne in un progetto nel Sud del mondo, ha dato origine a interrogativi sul ruolo della donna nell’agricoltura e nella nostra quotidianità.I ragazzi del Liceo non si sono accontentati di affrontare la problematica solo in classe e, armati di magliette e cappellini di Actionaid, hanno prima organizzato una serata di sensibilizzazione per tutti i compagni della scuola e poi una campagna d’informazione sul tema del diritto al cibo, presso l’Università della Terza Età di Campobasso!Daniela, Giuseppina, Andrea, Alessia, Emanuela, Pina, Noemi, Fabiana, Ilaria, Giulia, Giorgia, Miriana, Sabrina, Francesco, Irma, Federica, Iacopo, Benedetta, Emanuela, Clelia, sono i nomi dei protagonisti di questa avventura. Come esempio concreto del bellissimo lavoro vi regaliamo uno stralcio della poesia scritta proprio da loro:La fame nel mondo è la più brutta cosa,sapere che ancora nel 2015 alcuni muoiono, altri hanno una cena copiosaE solo questione economica, che divaga anche nella politica.Patire la fame, vuol dire soffrire,non socializzare, morire.Accedere al cibo è opportunità,uguaglianza ma soprattutto libertà.Il diritto ad essere liberi nella storia è sempre stato negatoE con cortei, rivolte, manifestazioni rivendicato:che un uomo controlli le nostre vite non è possibile,cerchiamo di rendere il mondo più vivibile.Se ci credi, tutto ciò può cambiare,lo devi con ogni forza desiderare!E proprio nell’ultima frase è racchiuso il messaggio imparato da questo fantastico team: per cambiare bisogna desiderare e anche attivarsi!Ci piacerebbe tanto essere dei vostri per far fruttare i lavori di approfondimento e d’informazione che abbiamo appreso, nonché per ampliare il nostro bagaglio culturale relativo alle problematiche mondiali che si stanno diffondendo sempre di più, impedendo a molte persone di vivere una vita dignitosa. Sarebbe un'esperienza meravigliosa, nonché molto preziosa e formativa per una classe che partecipa attivamente anche ad altri progetti che convergono in queste tematiche e potrebbe trarre un notevole giovamento da questa partecipazione’. Così ci ha scritto Fabiana, coordinatrice del team Nettare e Ambrosia’, a nome di tutti.Non possiamo che contribuire a far sì che il loro desiderio divenga realtà: alcuni dei ragazzi saranno con noi all’Assemblea Nazionale dei Gruppi Locali a Reggio Calabria, il prossimo giugno.Grazie ragazzi, non vediamo l’ora di conoscervi di persona e di trarre tanti insegnamenti dalla vostra esperienza!Per avere più informazioni sui nostri percorsi didattici, potete scrivere all’unità Campagne e Attivismo di ActionAid all’indirizzo attivismo@actionaid.org