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Viaggio in Rwanda

E se ti chiedessero di andare in un villaggio in Rwanda a costruire una scuola?

Cosa ci fanno 23 Italiani tra le colline Rwandesi, sporchi di terra rossa?

E’ quello che si saranno chieste tante persone vedendoci lavorare nelle campagne di Gisagara e Nyanza.

A Novembre siamo stati in Rwanda, in un’area in cui portiamo avanti i nostri progetti, con 17 sostenitori e 6 membri dello staff di ActionAid : per una settimana abbiamo collaborato con la comunità locale a costruire un centro per l’infanzia, abbiamo incontrato contadini che, grazie all’aiuto di ActionAid, hanno incrementato la rendita dei loro terreni, abbiamo parlato con donne vittime di violenza che ora si sono unite in cooperative per essere più forti e conosciuto uomini che stanno cercando di ricostruire il proprio futuro, non dimenticando l’orrore del passato.

Il Rwanda è tutto questo: non è più quello che ci ricordiamo dalle immagini del genocidio, è un Paese che ha ricostruito e sta ricostruendo le basi della convivenza, è la voglia di partecipare, bambini, adulti e anziani, tutti insieme, è la capacità di comprendere i propri diritti, il coraggio di ammettere i propri errori.

Il Rwanda è la forza di ricominciare.

Abbiamo conosciuto questo splendido Paese che ci ha insegnato tanto e siamo tornati a casa travolti dalle emozioni, con inciso nella memoria gli sguardi forti e determinati delle persone che abbiamo conosciuto e con la consapevolezza che si può fare molto, anche da lontano.

Ognuno di noi, può farlo: abbiamo la possibilità di scegliere di contribuire, per dare una grande opportunità a uomini, donne e bambini di cambiare la propria vita.

 

Leggi il Diario di Viaggio di Michela Chimenti, sostenitrice di ActionAid e giornalista freelance