#women2kilimanjaro per il diritto alla Terra.

Per Barbra (58 anni) del villaggio di Dzapasi e Ward (19 anni) del distretto di Nyanga, situati nella parte orientale dello Zimbabwe, partecipare alla campagna per il diritto alla terra delle donne - #women2kilimanjaro 2016 - ha significato, non solo poter imparare dagli altri, ma anche avere l’opportunità di far sentire maggiormente la propria voce.

Essendo una vedova che ha dato alla luce tre bambine, ora donne adulte, Barbra non era invidiata da molti in una società dove si crede ancora oggi che le bambine siano cittadini di serie B.

“Mio marito è morto nel 1996 quando mia figlia maggiore faceva le superiori. Le altre due erano ancora alle elementari. Mio cognato allora mi ha detto che avrei dovuto lasciare la fattoria e tornare dai miei genitori, perché non avevo un figlio maschio che avrebbe potuto ereditare la terra di mio marito”.

La fattoria al momento produce patate, fagioli e verdure da quella che da quel giorno è una terra contestata. Barbra afferma con sicurezza che non è rimasta scossa dalla minaccia del fratello del suo defunto marito di prendersi la sua terra e di volerla recintare non appena lei e sua figlia avessero lasciato la proprietà.

Alla domanda su cosa le abbia dato la forza di contestare il cognato pur provenendo da un ambiente in cui le donne sono solitamente sottomesse agli uomini, Barbra risponde che deve la sua saggezza ai corsi di formazione che ha ricevuto dal Family AIDS Caring Trust (FACT), un partner di ActionAid che opera nella sua zona.

Barbra è tra le 4.000 donne del Rural Women Assembly (RWA), che hanno frequentato corsi di formazione svolti da FACT Nyanga e altri partner di ActionAid in Zimbabwe. Hanno seguito lezioni sull’importanza per le donne di vedersi riconosciuto per legge il diritto a ereditare terre e risorse naturali, su attività generatrici di reddito, sulla necessità di mobilitarsi per i loro diritti così come di lavorare per se stesse e la propria famiglia indipendentemente dalla presenza nella loro vita di un marito o no.

Barbra è la portavoce dell’RWA nel Distretto di Nyanga.

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Racconta che si è rivolta al capo della zona per segnalare le minacce. “Non le ho segnalate anonimamente, ma ho detto apertamente a mio cognato che sarei andata a parlare col capo. Non mi ha più disturbato, perché aveva paura di lui, anche se non ha mai pensato che l’avrei fatto davvero”.

“Ora sono famosa nella mia comunità, perché sono riuscita da sola a dare un’istruzione a tutte e tre le mie bambine. La prima è diventata insegnante, la seconda infermiera e la più piccola sta studiando business management all’università”, afferma da madre orgogliosa.

Barbra è uno dei tre membri dell’RWA provenienti dallo Zimbabwe e supportati da ActionAid che prende parte all’iniziativa #women2kilimanjaro per la mobilitazione a favore del diritto delle donne alla terra e alle risorse naturali. Ha partecipato al tour del caravan della campagna dalla provincia di Nyanga in Gabon allo Zimbabwe e allo Zambia, fino in Malawi, per terminare ad Arusha in Tanzania dove lei e altre migliaia di donne stanno scalando il Monte Kilimanjaro per innalzare le loro voci sui temi della campagna.

L’iniziativa è una mobilitazione di donne agricoltrici provenienti da tutta l’Africa per partecipare a un momento rappresentativo ai piedi della montagna a ottobre 2016. L’obiettivo è potenziare il riconoscimento delle donne agricoltrici come leader e motori di cambiamento nella società, nonché creare spazi che permettano loro di essere parte dei processi decisionali riguardanti l’utilizzo delle terre e delle risorse naturali. Tenendo fermo l’accesso e il controllo di terra e risorse naturali come punto di partenza, tre caravan regionali sono partiti in contemporanea dalle zone meridionale, orientale e occidentale, per raggiungere il luogo dove si è tenuta un’assemblea collettiva di agricoltrici africane e una simbolica salita sul Kilimanjaro - che avverrà dal 14 al 16 ottobre - di una delegazione di donne.