Ricetta palestinese

Ho scelto questo piatto che per me rappresenta un simbolo della riunione in famiglia, perché è il piatto del venerdì (il giorno del risposo in Palestina) in molte città. Mi ricordo che a Hebron tutte le vicine cucinavano la maqlouba il venerdì, ma anche quando arrivava un’ospite si tirava fuori la carne, il riso e le verdure e subito si cucinava: è una forma di rispetto e un modo per accogliere gli ospiti offrire da mangiare piatti legati alle feste.

Maqlouba

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Preparazione

Lavate i pezzi di pollo, strofinateli con del limone e aggiungete le spezie e l’olio d’oliva e lasciate tutto a marinare per un’ora. Cuocete quindi il pollo in forno finché sarà cotto.
Mettete il riso a bagno e nel frattempo cominciate a preparare le verdure: tagliate le melanzane a fette, cospargetele con il sale e lasciatele a spurgare per un’ora per poi friggerle con l’olio di semi.
Tagliate le altre verdure a fette e friggetele. Quando il pollo sarà pronto e le verdure tutte fritte, prendete un pentolone grande di 40 cm di diametro circa e iniziate a riempirlo iniziando dai pomodori, l’aglio e poi il pollo, le verdure e alla fine il riso sciacquato e scolato.
Ricoprite tutto con il sugo del pollo e dell’acqua bollente, chiudete la pentola con un coperchio e avviate la cottura. Dopo circa 45 minuti la maqlouba sarà pronta. 

Per servire: prendete un vassoio con un diametro più grande della pentola e rigirate la pentola della maqlouba sopra. (Maqlouba significa “la rovesciata” proprio perché viene messa sotto sopra al momento di mangiare).

  • Questa ricetta e molte altre si trovano nel libro “Pop Palestine. Viaggio nella cucina popolare palestinese” (Ed. Stampa Alternativa, 2016) scritto a quattro mani da Fidaa Abuhamdiya e Silvia Chiarantini,