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La nostra risposta umanitaria alle violenze a Gaza

La nuova situazione di emergenza aggrava la pre-esistente crisi umanitaria.

ActionAid sta preparando una risposta umanitaria a seguito della recente violenza esplosa a Gaza, dove 113 persone sono state uccise e oltre 13mila ferite durante le manifestazioni intorno al “recinto di sicurezza” che separa la striscia di Gaza da Israele.

Il Country Director di ActionAid in Palestina, Ibrahim Ibraigheth, ha affermato: “ActionAid sta preparando una risposta d’emergenza a seguito dell’enorme aumento di vittime civili in Palestina dal 30 marzo quando sono cominciate le manifestazione della Marcia del Ritorno.

In aggiunta alle forniture mediche di emergenza, le comunità hanno indicato l’importanza di rifornire le aree di carburante così che sia possibile far funzionare le pompe d’acqua e gli scarichi delle acque nere - attrezzature vitali per la salute e l’igiene pubblica.

ActionAid sta pianificando di rispondere alle richieste della popolazione fornendo carburante per per assistere le comunità colpite dalla crisi, azionare le pompe d’acqua, gli scarichi e i veicoli utilizzati per la raccolta dei rifiuti.
Questa nuova situazione di emergenza si verifica in un contesto di pre-esistente crisi umanitaria causata da un decennale blocco da parte di Israele. Insieme alla divisione politica palestinese e alla cronica crisi energetica che lascia i 2 milioni di abitanti di Gaza senza elettricità fino a 22 ore al giorno, questa nuova crisi amplifica i problemi di fornitura dei servizi essenziali. C’è inoltre una grave crisi alimentare, con circa l’80% delle persone a Gaza che stanno ricevendo assistenza alimentare”.

ActionAid in Palestina sta lavorando attivamente nella striscia di Gaza dal 2014 attraverso lo sviluppo di diversi progetti umanitari e di sviluppo.

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Foto: @AGF