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Manifesto della Democrazia Futura

I ragazzi scrivono il mondo che verrà.

 

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Vivicrazia

“La democrazia non è soltanto la possibilità e il diritto di esprimere la propria opinione, ma è anche la garanzia che tale opinione venga presa in considerazione da parte del potere, la possibilità per ciascuno di avere una parte reale nelle decisioni.” A. Dubcek

Un mondo più equo e più giusto si realizzerà solo quando i diritti di tutte e tutti saranno difesi, per riaffermare che siamo uguali.

Le diversità nascono dalle disuguaglianze, dal non avere accesso alle stesse risorse e alle stesse possibilità, dalle barriere che noi stessi abbiamo creato.

Il mondo che verrà sarà un’opportunità per tutte e tutti. Sarà un mondo più libero e con più benessere, che include e non esclude, in cui tutte le voci contano allo stesso modo e in cui le decisioni vengono prese ascoltando il parere delle persone per il bene comune. Sarà un mondo in cui non conta dove nasci e che lavorano fanno i tuoi genitori, ma solo i tuoi meriti e il tuo impegno. Un mondo in cui ci saranno idee e proposte che rendono felici le persone, in cui si potranno fare scelte libere e non obbligate.

Il mondo che verrà metterà al centro le persone, le loro esigenze, le loro aspirazioni, la loro felicità.

Questo mondo si realizzerà solo quando lavoreremo insieme per:

La parità di genere

Donne e uomini avranno pari diritti e opportunità. Le donne e le bambine saranno libere dalla violenza fisica e psicologica. Tutte e tutti avremo gli stessi riconoscimenti lavorativi ed economici e le stesse opportunità di carriera. La società sarà libera dagli stereotipi e ogni persona si potrà realizzare oltre ogni ruolo prestabilito. Il genere non costituirà più un ostacolo per il raggiungimento dei propri sogni;

L’inclusione

Vivremo in una società senza barriere e confini e godremo degli stessi diritti. Nessuno si sentirà più escluso, solo e discriminato per la propria provenienza geografica, per il colore della pelle, per la religione che professa, per il proprio orientamento sessuale e per le proprie scelte di vita. Saremo cittadine e cittadini uguali e con la stessa dignità, con gli stessi diritti e doveri;

La tutela dell’ambiente

Proteggeremo il nostro pianeta come fosse casa nostra e come un bene comune da tutelare sopra ogni cosa. Terra, mari e aria saranno liberi da ogni forma di inquinamento. Gli sprechi, a partire da quelli alimentari, non saranno più ammessi e le risorse preziose che abbiamo a disposizione non saranno più sfruttate senza criterio, ma saranno protette e rispettate. Vivremo in un territorio di cui ci prendiamo cura, che conosciamo e amiamo e ci proteggeremo dalle calamità naturali, lavorando sulla prevenzione e imparando a riconoscere i rischi.

Il contrasto alla povertà

La povertà non significa solo non avere cibo per sfamarsi o un tetto sopra la propria testa. Essere poveri significa anche non avere un’istruzione di qualità, non avere accesso a cure mediche, non poter curare il proprio corpo con cibo sano e la propria mente con occasioni di crescita e di cultura, non poter  conoscere cosa c’è al di fuori del proprio quartiere e della propria città, non poter vivere sentendosi al sicuro e a proprio agio in un ambiente bello e accogliente. Vivremo quindi in un mondo in cui insieme lavoreremo per far uscire dalla povertà chiunque si trovi in una condizione di disagio.

La trasparenza

Vivremo in una società in cui non esiste più la corruzione e le informazioni sono accessibili. Chiunque sarà in grado di capire come sono state prese le decisioni che hanno un impatto sulla propria vita. Governi e Istituzioni ci ascolteranno realmente nelle scelte che contano e saranno chiamati a prendersi la responsabilità di ogni loro comportamento e azione. Manterranno le promesse fatte e il bene comune sarà al centro di ogni processo decisionale.

La partecipazione

Tutti e tutte avranno la libertà di esprimere la propria opinione e il popolo verrà ascoltato. Conteremo di più nelle decisioni che ci riguardano e la nostra voce avrà un peso reale nelle scelte collettive. Ognuno di noi, nel nostro piccolo, potrà fare la differenza, vedendo riconosciute le proprie necessità e rivendicando e promuovendo i propri diritti. Ci sentiremo parte attiva e consapevole di una comunità che non accetta passivamente le scelte imposta dall’altro, ma che dal basso le influenza, essendo protagonista del mondo e della società a cui appartiene.

Salone_libro_torino20Tanti i ragazzi tra i 12 e i 18 anni coinvolti nei laboratori sui temi della democrazia, al Salone Internazionale del Libro di Torino, che hanno contribuito a scrivere il Manifesto della democrazia futura.


(Photocredit: Giulio Lapone/AGF/ActionAid)
(13 maggio 2019)