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Rappresentanza politica delle donne

Paesi molto diversi che denunciano uno stesso problema: ancora non c’è uguaglianza di rappresentanza politica.

La rappresentanza politica è uno dei diritti delle donne. O, per meglio dire, uno dei modi principali per fare in modo che i diritti delle donne vengano garantiti e rispettati. Ma la situazione a livello globale parla di un problema ancora lontano dall’essere risolto. Come possono raccontare questi due estremi.

Il primo estremo…

… è rappresentato da due stati, ovvero l’Oman e il Kuwait. Queste due nazioni, infatti, possono vantare un singolare primato: in entrambi si è registrata la più bassa rappresentanza parlamentare femminile al mondo, il 2% per la precisione. Significa che, in questi due Paesi, solo il due seggi parlamentati su cento sono occupati da donne.

E non sono i soli, segno che la bassa rappresentanza politica delle donne è un problema che riguarda tutto il mondo. A titolo di esempio, si possono citare:

  • Thailandia: 5,67%;
  • Paraguay: 7,53%;
  • Egitto: 8,73%.

Le percentuali sono l’indice di potere politico (il rapporto uomo-donna nelle cariche più elevate) per i singoli Stati.

Inoltre, non bisogna commettere un altro errore, e cioè credere che un basso indice di rappresentanza politica sia un problema solo dei Paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina: sempre ad esempio, l’Ungheria ha fatto registrare un 3,48%.

Il secondo estremo…

… è rappresentato dal Rwanda. E può essere considerato sorprendente, stavolta, per motivi assolutamente positivi. Il Rwanda è uno dei Paesi più poveri del mondo. Ma può vantare un primato assolutamente invidiabile: con il 63,8%, è il Paese del mondo che con il più alto numero di parlamentari donne.

Tra questi due estremi…

… ci sono un’infinità di sfaccettature, di sfumature, di situazioni diverse. Le quali condividono un elemento in comune: quando si parla di rappresentanza politica, nella maggior parte dei Paesi del mondo, tra uomini e donne esistono ancora delle profonde differenze. Differenze che, in troppi casi, si chiamano discriminazioni.

Difendere i diritti delle donne significa anche garantire l’uguaglianza della rappresentanza politica in tutto il mondo.

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