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Zimbabwe: scontri tra polizia e manifestanti

Chiuso accesso a Internet e accuse alla società civile.

La preoccupazione è che si riduca ulteriormente lo spazio civico e politico.

Il racconto dello staff di ActionAid Zimbabwe.

“Lo Zimbabwe è nel mezzo di un tracollo economico che ha condannato la maggior parte degli abitanti alla povertà e alla miseria. Il Governo, per affrontare la crisi, ha optato per misure di austerità che hanno ulteriormente messo in ginocchio le persone. Basti pensare alla legge di Bilancio per il 2019 presentata dal Ministro delle Finanze che ha come titolo ‘Austerity for Prosperity’”. Lo dichiara Joy Mabenge, Direttore di ActionAid Zimbabwe.

“Ora, dopo le violente proteste e la dura reazione della polizia e dell’esercito c’è grande preoccupazione tra le organizzazioni della società civile: il rischio è che si possa assistere ad una ulteriore restrizione dello spazio civico e politico. Al contrario, solo un dialogo orientato ad un consenso nazionale potrà risolvere questa situazione”, prosegue Mabenge.

Sabato scorso il Governo aveva annunciato il forte aumento di prezzo del carburante (da circa $ 1,20 a $ 3,11 per il diesel e da circa $ 1,38 a $ 3,31 per la benzina) come misura per alleviare la grave carenza di carburante nel Paese. In risposta i movimenti sociali, civici, i sindacati e le forze di opposizione hanno dichiarato tre giorni di sciopero generale che sono sfociati in violente proteste. La polizia e l’esercito sono accusate di aver sparato sui manifestanti causando morti e feriti. Al momento il centro di Harare è deserto, tutti i negozi e le stazioni di benzina sono chiuse, i trasporti pubblici fermi. Il Governo ha chiuso l’accesso a Internet e ai social media e avrebbe accusato la società civile, le ONG, i movimenti sociali di aver alimentato le proteste per spodestare un governo eletto “costituzionalmente”.

Lavoriamo in Zimbabwe dal 2003, collaborando con le istituzioni locali con l’obiettivo di migliorare accountability e accesso ai servizi pubblici per la comunità. Ci occupiamo di promozione dei diritti delle donne e dal 2006 abbiamo contribuito a costituire un'Assemblea Rurale delle donne (RWA) che, ancora oggi, è luogo di incontro e collaborazione per affrontare nuove sfide e organizzare attività di lobby e advocacy, oltre che di monitoraggio e prevenzione dei matrimoni precoci.

ActionAid Zimbabwe coinvolge e mobilita centinaia di giovani attivisti in tutto il Paese attraverso attività di sensibilizzazione e informazione utili a rafforzare una cittadinanza più attiva e consapevole.

Recentemente ci siamo impegnati anche nella risposta all’emergenza siccità causata dal El Niño nel nord del Paese.

(Pubblicato il 17 gennaio 2019 - ore 15:00).