ActionAid è attiva nella risposta all’emergenza causata dalle vaste alluvioni che si sono abbattute su India, Myanmar e Bangladesh, dove livelli di precipitazioni senza precedenti hanno lasciato decine di migliaia di persone senza casa e senza accesso a beni di prima necessità come acqua potabile e cibo. Le pesanti piogge monsoniche hanno causato frane e allagamenti in gran parte della regione, con interi villaggi spazzati via dalle correnti. Infrastrutture vitali come case, strade e ponti sono andate distrutte e migliaia di persone sono state evacuate in rifugi temporanei.

Piogge pesanti non sono inusuali in questo periodo dell’anno nella Regione, ma ActionAid riporta insoliti casi di zone abitualmente secche completamente sotto l’acqua, con le riserve di cibo andate perse e i raccolti decimati. Con la stagione dei monsoni appena iniziata, si prevede che lo stato di crisi possa solo peggiorare nelle prossime settimane.

“Siamo tremendamente angosciati per le comunità con le quali lavoriamo. Donne e bambini sono i più a rischio. Le persone che vivono nelle zone aride sono state colte di sorpresa da questa tragedia, trovandosi impreparate a un fenomeno naturale di tali dimensioni” racconta Sonya Ruparel, Humanitarian Director di ActionAid International“La situazione in Myanmar è estremamente preoccupante, quasi il 50% del PIL del Paese proviene dall’industria agricola. L’economia nazionale ne uscirà devastata da queste alluvioni che lasceranno decine di migliaia di persone senza alcun indotto economico. ActionAid chiede alla comunità internazionale di mettere in campo tutte le forze disponibili per far fronte alla necessità di sostenere la popolazione colpita con beni di prima necessità e un’assistenza di medio-lungo periodo che assicuri la sopravvivenza ad un impatto economico devastante, soprattutto sul comparto agricolo”.

 ActionAid è attiva nella risposta all’emergenza in Myanmar, Bangladesh e India attraverso la fornitura di  rifugi temporanei per gli la popolazione sfollata, la distribuzione  di acqua potabile e cibo, vestiario e medicine; l’Organizzazione inoltre sta lavorando a fianco delle comunità per sviluppare forme alternative di sopravvivenza e per garantire protezione a donne e bambini.

Sono disponibili portavoce dall’Italia e dalla Regione Sud Asiatica

Nota per gli editori:

In Myanmar, circa 217,000 persona sono state colpite nelle aree di Sagaing, Kachin, Shan, Mandalay, Chin, Rakhine, Kayin, Mon, Bago, Magway, Ayeyarwady and Yangon. 46 le morti registrate finora, numeri stimati in crescita quando le autorità riusciranno ad avere accesso alle zone più remote.

In India, nella sola Manipur, si stima siano state colpite 100,000 persone, con 250 villaggi nei distretti di Thoubal, Imphal West, Chandel and Bishnupur travolti dall’acqua e più di 100 morti. L’India sis ta confrontando anche con pesanti alluvioni negli stati orientali di Odisha e West Bengal e quelli occidentali di Gujarat e Rajasthan meridionale. ActionAid in India ha già risposto all’emergenza nello stato di Gujarat ed è attualmente in fase di valutazione dei danni per l’adozione di un piano di intervento adeguato per tutti gli altri stati.

Piogge pesanti hanno colpito il Bangladesh il 23 giugno scorso, e la situazione è ulteriormente peggiorata con il ciclone Komen alla fine di luglio con vasti allagamenti. Si stima che 1.8 milioni di persone siano state colpite dalla catastrofe naturale e 28 sono rimaste uccise. ActionAid è al lavoro a Tanchi nel Distretto di Bandarban nel Sud Est del Paese, con la costruzione e la riparazione di rifugi e la fornitura di mezzi di sussistenza per  i contadini.

Tonia Esposito - Responsabile Relazioni con i Media - ActionAid Italia

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