Il progetto AFTER di ActionAid riceve il Premio Semplicemente Donna 2017
Venerdì 24 novembre, ore 21.00
Teatro Signorelli – Cortona

#SemplicementeDonna

Sarà ancora il Teatro Signorelli di Cortona ad ospitare venerdì 24 novembre, la quinta edizione del Premio Semplicemente Donna. Guidato dal Presidente Angelo Morelli, il Premio intende assegnare riconoscimenti a importanti e significativi personaggi femminili, che si sono contraddistinti per capacità inerenti ciascun settore di competenza e comportamenti di rilievo sociale e culturale nella società civile: un modo per combattere la violenza di ogni genere nei confronti delle donne e celebrare i successi e i traguardi raggiunti da donne “semplicemente” straordinarie. 

Nella mattina del 24 novembre, inoltre, alcune premiate incontreranno gli studenti del Liceo Classico e Artistico "Luca Signorelli" e l'Istituto superiore "Vegni": uno degli obiettivi principali del Premio è infatti  quello di promuovere il dialogo, il confronto e il dibattito con le nuove generazioni per combattere la violenza in tutte le sue forme, in particolare quella di genere.

Quest’anno, insieme al Premio Nobel per la Pace Leymah Gbowee, al Premio Sakharov Lamya Haji Bashar, alla giornalista Barbara Stefanelli Vice Direttore del Corriere della Sera, a Lidia Vivoli che ha avuto il coraggio di denunciare il suo ex- compagno dopo le violenze subite, alla stilista Marina Spadafora, all’Ambasciatore brasiliano in Italia Afonso Carbonar per aver organizzato presso la sua ambasciata tavoli di lavoro e di sensibilizzazione per contrastare la violenza di genere all’interno della comunità brasiliana in Italia,  alla conduttrice radiofonica e giornalista Maria Teresa Lamberti e alla stilista Imola Giramondi detta “Mimmina", il riconoscimento andrà anche al Progetto AFTER di ActionAid.

AFTER è finanziato dal Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione Europea e ha come obiettivo quello di lavorare sulla prevenzione e sul contrasto alle mutilazioni genitali femminili fra le donne appartenenti alle comunità migranti presenti sul territorio europeo. Attraverso la creazione di partnership e reti fra associazioni locali, il progetto ha realizzato una mappatura  dei servizi e delle politiche esistenti sul territorio per contrastare le mutilazioni genitali femminili e implementato sia percorsi di empowerment per donne e ragazze focalizzati in particolare sul diritto all’integrità fisica che  attività di sensibilizzazione rivolte agli uomini.

Parte fondamentale del lavoro che il progetto AFTER ha perseguito sui territori di intervento è la sensibilizzazione e l’informazione sul fenomeno delle mutilazioni genitali femminili – dichiara Livia Zoli che ritirerà il premio per ActionAid -  Far conoscere il problema, le soluzioni in materia di prevenzione e risposte ad un pubblico più ampio è fondamentale per aumentare la consapevolezza da parte sia dei cittadini italiani che migranti. L’occasione che ci è data dal Premio Semplicemente Donna è particolarmente preziosa in questo senso”.

Oltre ad ActionAid Italia, che svolge le attività di coordinamento, gli altri partner del progetto AFTER sono ActionAid Irlanda, ActionAid Svezia, Fondazione Simetrias (Spagna), l’Università di Castiglia-La Mancia e Respect for Change (Belgio). In Italia, AFTER è stato realizzato a Milano, in collaborazione con la Cooperativa Crinali e il Progetto Aisha e a Roma con Lucha y Siesta. Le mutilazioni genitali femminili sono un fenomeno globale che coinvolge almeno 200 milioni di ragazze e donne in 30 Paesi e costituiscono una grave violazione dei loro diritti fondamentali. Un problema che riguarda anche l’Europa: secondo il Parlamento Europeo, sarebbero 500mila le donne che hanno subito mutilazioni che vivono nel continente e 180mila le donne a rischio. Secondo un’indagine condotta nell’ambito del progetto Daphne MGF-Prev (coordinamento affidato in Italia all’Università degli Studi di Milano – Bicocca) finalizzata alla stima della reale dimensione del fenomeno delle MGF nel nostro Paese, l’Italia è uno dei Paesi che ospita il maggior numero di donne escisse, in conseguenza di un consistente flusso migratorio femminile proveniente da Paesi ad alta prevalenza di mutilazioni genitali femminili come l’Egitto, la Nigeria, l’Etiopia e il Senegal. L’indagine stima che  il numero di donne attualmente presenti in Italia, sottoposte durante l’infanzia a mutilazione, sarebbe compreso tra 60mila e 81mila unità.

Foto del progetto AFTER: https://drive.google.com/open?id=0BwF2Qu-gdezGeXF3a1lmTjJTVHM
Video del progetto AFTER “Le ragazze della Terra”: https://vimeo.com/user1103701/albums
Video realizzato da un’attivista per il progetto AFTER: https://www.youtube.com/watch?v=nyMoaVKm3Ck&feature=youtu.be

Per informazioni:
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