Vite di Carta: la povertà ai tempi della Social Card

Le risorse che l’Italia investe per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale sono in diminuzione si registrano dati sconfortanti e la speranza che questa tendenza si inverta in tempi rapidi è poca.

Questo accade in un momento in cui la povertà in Italia è in costante aumento; infatti, secondo gli ultimi dati ISTAT la situazione delle famiglie italiane continua a peggiorare e sono pochi i segnali di miglioramento rilevati sul territorio nazionale. Alla luce di questi dati e a fronte di risorse sempre più scarse risulta dunque essenziale puntare su una maggiore efficienza e razionalizzazione nel destinare i fondi dedicati alla lotta alla povertà nel nostro paese.

ActionAid ha deciso di approfondire, monitorare e valutare l’efficacia dello strumento di cui l’Italia si è attualmente dotata per contrastare la povertà: la SOCIAL CARD.

Grazie al lavoro dei Rappresentanti Territoriali dell’organizzazione a Torino, Bari, Napoli, Bologna e Firenze - dalla primavera del 2013 - ActionAid ha realizzato una serie di interviste che hanno raccolto documentazione e dati dalle città in cui la social card sta vivendo la sua sperimentazione.

Da questa indagine sul territorio è emerso un panorama differenziato per quanto riguarda la presa in carico della card da parte delle strutture amministrative: in alcuni casi è stato prontamente individuato un settore e un responsabile a cui affidarne l'esecuzione; in altri casi, invece, a tutt'oggi non sono ancora completamente chiare le responsabilità politico-amministrative.

Questo documento rappresenta un primo passo verso la comprensione e la valutazione dell’efficacia della Social Card. Inoltre, ActionAid si assume l’impegno di proseguire il lavoro di dialogo e confronto con le amministrazioni locali alle prese con la realizzazione di progetti di presa in carico e di valutazione di impatto dell’intervento.