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Barbara

Negli ospedali Santi Paolo e Carlo di Milano assistiamo circa 200 donne l’anno con i genitali mutilati.

Barbara è ginecologa da oltre 10 anni e dal 2015 è Responsabile del Centro di Salute e Ascolto per le donne straniere e i loro bambini dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Santi Paolo e Carlo di Milano. Le capita spesso di avere in cura donne con i genitali mutilati e sa bene cosa comporti a livello medico questa terribile pratica.

“Al presidio ospedaliero San Paolo assistiamo circa 400 donne migranti ogni anno, di cui circa 100 provenienti da Paesi a tradizione mutilatoria. Altrettante sono curate al Presidio San Carlo.

Il nostro servizio offre assistenza alle donne migranti e ai loro bambini, adottando un approccio multidisciplinare che prevede la contemporanea presenza di più operatrici, tutte donne: una ginecologa, un’ostetrica, un’assistente sociale, una psicologa e un pool di mediatrici linguistico culturali.

Le problematiche che ci troviamo ad affrontare dipendono dal tipo di mutilazioni. Le donne che hanno subito le più gravi, ossia quelle del terzo tipo (la cosiddetta infibulazione), hanno soprattutto problemi fisici legati al ciclo mestruale, alla capacità riproduttiva e al parto. Sono – fortunatamente – una minoranza tra le donne che trattiamo. La maggior parte ha subìto mutilazioni del primo (circoncisione) e del secondo tipo (escissione del clitoride e rimozione parziale o totale delle piccole labbra) e hanno principalmente problematiche psicologiche legate alla mutilazione stessa.

Lavoriamo poi sui preconcetti culturali delle mutilazioni, coinvolgendo a volte anche ai mariti, grazie al fondamentale aiuto delle mediatrici culturali, che non operano solo come traduttrici, ma spiegano che in Italia questa pratica è punibile per legge anche se praticata fuori dal territorio nazionale. Tutto questo per prevenire ed evitare che le bambine vengano tagliate.

Il lavoro con le comunità è fondamentale: le nostre mediatrici infatti organizzano incontri dove spiegano l'importanza della prevenzione e informazione riguardo la pratica mutilatoria. Per questo penso che il lavoro che ActionAid vuole fare in Italia e in Europa con le comunità migranti originarie di paesi a tradizione mutilatoria sia molto importante”.

Anche in Italia e in Europa, nonostante le leggi vietino le mutilazioni genitali femminili, ci sono bambine e donne a rischio. Noi lavoriamo per combattere questa violenza. Scopri come.