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Francesco

“L’unico modo per cambiare le cose è mettersi in gioco”

Francesco: studente, assessore comunale, Attivista di ActionAid

In un paese piccolo come Caprarica di Lecce, tremila abitanti nel mezzo del Salento, un piccolo gruppo di ragazzini può fare qualcosa di grande: Francesco è cresciuto con quest’idea e da dieci anni tiene fede a questo progetto. Tutto è iniziato nell’oratorio del paese. Francesco e i suoi amici si sono resi conto di voler uscire dal cortile e oltrepassare i confini della vita parrocchiale: hanno adottato tutti insieme un bambino a distanza. Ma questo ancora non bastava. Quando hai quattordici anni, è quasi d’obbligo fare qualcosa che i tuoi genitori ti hanno vietato. Saltare la scuola, uscire la sera, le prime sigarette clandestine. Francesco e i suoi amici avevano deciso di organizzare una festa d’estate, nonostante il divieto dei genitori: tutto era pronto, perfetto, i manifesti erano stati stampati. Ma ogni sera, per paura di essere beccati, facevano il giro del paese per toglierli tutti.

Oggi, quegli amici sono i quaranta componenti del Gruppo Locale ActionAid di Caprarica: sono una famiglia energica e compatta che accoglie chiunque abbia voglia di fare, e così facendo si rinnova continuamente, diventando sempre di più il polo delle attività giovanili del paese. Il tutto sotto la direzione di Francesco, che ora ha ventisei anni. Il gruppo resiste stabilmente alla crescita dei suoi componenti: come tutti i ragazzi sopra i vent’anni, i suoi membri partono, si trasferiscono, studiano, si laureano, si sposano, iniziano a lavorare. Si cresce, ma si cresce insieme, senza mai perdersi.

Francesco non rinuncia a nulla: non alla passione per la lettura, non allo studio della giurisprudenza, non al calcetto con gli amici il pomeriggio. Non all’Erasmus in Spagna, non al lavoro. Da tre anni è consigliere comunale, offrendo al suo gruppo opportunità in più per l’organizzazione degli eventi e l’integrazione delle attività ActionAid con quelle promosse dal comune stesso. E di eventi per ActionAid ne organizzano tanti. Una commedia teatrale può diventare la scusa per far conoscere ActionAid e avvicinare nuove persone. Una biciclettata, l’occasione per parlare di biocarburanti e diritto al cibo. La Festa te la Uliata, ormai alla dodicesima edizione, che vede la partecipazione di 20.000 persone per assaggiare prodotti locali e supportare ActionAid. Alcune attiviste hanno anche condotto una trasmissione “Italia Sveglia”, su una web radio, per parlare di temi come immigrazione, diritto al cibo e lotta alla povertà, in Italia e nel mondo. L’ultima sfida che il Gruppo Locale ha accolto è la partecipazione al bando regionale ”Il diritto di cambiare dal basso”, un progetto per promuovere l’attivismo, la partecipazione giovanile e la riqualificazione urbana di spazi e servizi. Il Gruppo si è mosso oltre la piccola Caprarica di Lecce e spera di portare un po’ di ActionAid anche in città!

"Francesco non parla di come essere un' attivista lo ha cambiato, ma di come essere un attivista lo ha cresciuto. Di come ActionAid gli ha insegnato a pensare con la propria testa, gli ha dato la sicurezza per parlare in pubblico. Gli ha fatto capire che se qualcosa va male, bisogna solo rimboccarsi le maniche e riprovare".

E tu, sei pronto a crescere?