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Giorgia

“Mi piace molto fare attività coi bambini”.

Giorgia vive a Macerata, è psicologa e psicoterapeuta ed è una delle educatrici dell’Associazione Praxis che in Centro Italia lavorano nelle scuole che partecipano al progetto SIS.MI.CO., seguendo i bambini e i ragazzi in questi difficili mesi post-sisma. Il ritorno sui banchi non è stato semplice: a Camerino, ad esempio, si va a scuola nei prefabbricati che erano lì dal 1997.

“Lavoro da anni nelle scuole, facendo incontri nelle classi. Sono abituata quindi a gestire i gruppi e mi piace molto fare attività con i bambini.”

Il progetto vuole aiutare gli alunni a ricordare i loro “luoghi del cuore” e a riappropriarsi del territorio, ricreando il senso di comunità, di “casa”, che spesso si perde quando si è costretti a trasferirsi e si vede il proprio mondo cambiare bruscamente a seguito di un disastro naturale.

“La prima sensazione nel momento in cui chiedi di ricordare il luogo del cuore è positiva. Poi subentra la tristezza: Adesso non c’è più...

Nessuno qui parla più del terremoto, è un evento rimosso, cancellato, anche dai bambini. Si parla solo degli interventi da fare, tutta la parte emotiva è messa da parte.

Temo molti disturbi post traumatici da stress nelle provincie di Macerata e Ascoli, sia tra gli adulti che tra i bambini.

Alle elementari disegnano molti luoghi ed edifici che non ci sono più infatti: la casa crollata, il bar dove andavano a prendere il gelato, l’attività dei genitori fallita a causa del terremoto. Ma non ne parlano. Siamo nella fase in cui, passata la paura, si cerca di cancellare tutto, un tutto che prima o poi verrà fuori. Per questo è importante fare attività di gruppo e cercare di affrontare questa fase.

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La mia sensazione però è che siano i ragazzi delle medie ad aver sofferto ancora di più, perché attraversano un’età che già di per sé è complessa. Per loro sono gli anni delle prime uscite da soli e della scoperta del territorio. Per loro quindi c’è la necessità urgente di ricostruire un luogo di aggregazione sociale, una “piazza” che hanno perso, laddove ora è tutto zona rossa. Non hanno solo dovuto trasferirsi e/o cambiare scuola: hanno perso anche il punto di ritrovo con gli amici. Ora devono ricostruire le basi, le abitudini, ritrovare la voglia di stare assieme, perché questa è l’età in cui si costruisce la propria identità e veder crollare tutto intorno è quindi estremamente doloroso.”

Il nostro obiettivo è proprio questo: aiutare i ragazzi e le comunità del Centro Italia a superare questa difficile situazione, creando occasioni per stare insieme, confrontarsi, essere protagonisti della ricostruzione, per evitare lo spopolamento e ricreare il senso di comunità e di casa.

Per saperne di più sul Progetto SIS.M.I.CO.