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Maria | ActionAid

Maria

Al Pronto Soccorso mi hanno dato di nascosto un biglietto con il numero del Centro Antiviolenza.

MARIA – 50 anni

Sono Maria e ricordo ancora quella notte al Pronto Soccorso quando, giustificando i lividi con una caduta sotto gli occhi di mio marito, l’infermiera mi ha dato di nascosto un biglietto con il numero del Centro Antiviolenza.

Ho tenuto quel biglietto per più di un mese, ma poi ho chiamato e ho raccontato la mia storia all'operatrice che mi stava ascoltando. Da quel momento per me è stato come imparare ad andare in bicicletta. Una pedalata dopo l'altra ho iniziato a percorrere la mia nuova strada. La denuncia dai Carabinieri, il Centro Antiviolenza, gli incontri con i Servizi Sociali, l'Avvocata.

Ogni volta che inciampavo, che avevo dubbi o semplicemente paura sapevo che al mio fianco avrei trovato le operatrici del Centro Antiviolenza, pronte ad ascoltarmi e sostenermi. Per imparare a pedalare non basta avere il coraggio di farlo, serve una buona bicicletta e qualcuno che ti insegni a usarla e che ti aiuti quando stai per cadere.

Oggi chiudere il Centro Antiviolenza significherebbe non solo distruggere la nostra bici, ma bruciare la strada che stiamo percorrendo e così qualsiasi speranza. Non solo per noi ma per le tantissime donne che stanno affrontando questo viaggio con noi.

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