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Silvia

“L’attivismo lo fai con il tuo modo di essere. Lo fai tutti i giorni”.

 

Silvia: impiegata, mamma, Attivista di ActionAid.

Silvia ha 48 anni, lavora in banca ed è una grande amante dello sport. È una passione che condivide con le due figlie, 11 e 17 anni, con cui ogni inverno si abbona al PalaWhirlpool, il palazzetto del basket di Varese. Ma Sofia e Lisa non sono le “uniche” figlie di Silvia e di suo marito: la famiglia sostiene a distanza due bambini. La più piccola si trova in Pakistan, mentre l’unico maschietto in Ghana.

Silvia è una veterana dell’attivismo di ActionAid: ha iniziato proprio con il primo sostegno a distanza, nel 1997, e da quel momento non ha mai smesso. Con lei è nato il primo gruppo locale di ActionAid, a Varese, la sua città. Una città che descrive come difficile, soprattutto dal punto di vista istituzionale: avere degli spazi a disposizione non è semplice, ma Silvia non è una che si arrende. Nel 2003 infatti è addirittura il Battistero della Basilica di San Vittore, dedicata al patrono della città, che ospita un suo evento. Una mostra fotografica sull’AIDS, una malattia che in quegli anni era in aumento del 38% tra le coppie eterosessuali. Vedere gli abitanti di Varese riempire il battistero per ammirare le foto a tema di Gideons Medel è stata per Silvia e il resto del gruppo una delle più grandi soddisfazioni.

Ma l’attività preferita di Silvia rimane lo sport. Ed è proprio sullo sport che si è sempre concentrato il suo attivismo. Come quando ha coinvolto ActionAid nei mondiali under 23 di canottaggio. Tanti ragazzi della nazionale italiana, racconta con orgoglio, sono stati allo stand ActionAid e hanno poi gareggiato con al polso i braccialetti Made in Carcere distribuiti da Silvia. Sono passati due anni, ma le foto dell’evento colorano ancora il gruppo Facebook degli attivisti locali di Varese. La voglia di fare di Silvia è contagiosa, tanto che l’ha trasmessa senza neanche accorgersene alle sue due figlie. Sofia ha solo undici anni, ma già da tre tiene un banchetto nelle feste di paese. Con elastici e uncinetti crea dei braccialetti colorati e i soldi che ricava li dà sempre alla mamma: un piccolo ma grande contributo. Lisa è la maggiore e sente parlare di ActionAid non solo a casa, ma anche a scuola. Ormai da anni affianca mamma Silvia in eventi o banchetti, e ha imparato presto che può essere una cittadina attiva e attenta agli altri anche solo mettendosi in gioco, partecipando alle cose che più le piacciono. Questa è una delle cose che Silvia più ama di ActionAid, una associazione che le permette di trasformare le sue passioni nel suo modo di contribuire e aiutare gli altri. “Anche se non hai tempo da dedicare all’attivismo”, dice sorridendo, “fai comunque attivismo”.

"Silvia dell’attivismo ha fatto la sua vita. Anche quando non si sta dedicando a nessun evento in particolare, essere un’attivista fa parte del suo quotidiano. E di quello della sua famiglia, perché le sue figlie sono tra le attiviste ActionAid più giovani di sempre. Oggi Silvia, Lisa e Sofia hanno due grandi passioni da condividere: lo sport e ActionAid".

E tu, riesci a coinvolgere le persone che ami in quello in cui credi?