Scorri la pagina

Sofia

Dal sisma del 2016 alla carica di vice sindaco per il Consiglio Comunale di Ragazze e Ragazzi.

Quando il terremoto colpì il suo paese, Sofia era poco più di una bambina.

“Mi chiamo Sofia, ho 11 anni, sono di Muccia (un paesino vicino Camerino). Vivo lì con la mia famiglia. Sono terremotata perché ho perso casa con il terremoto del 26 ottobre 2016 e, dopo un periodo in alloggi di emergenza, ora abitiamo in una delle casette messe a disposizione per chi ha perso casa. A casa non sono più rientrata, è inagibile. Dovrà essere buttata giù e ricostruita”.

Il terremoto in Centro Italia

Sofia è una delle tante bambine che hanno dovuto subire le conseguenze di quello che è conosciuto come il terremoto del Centro Italia. Un evento composto da quattro diversi sismi che si sono succeduti a relativamente poca distanza l’uno dall’altro:

  • 24 agosto 2016;
  • 26 ottobre 2016;
  • 30 ottobre 2016;
  • 18 gennaio 2017.

Le zone interessate dai quattro sismi furono valle del Tronto, Monti Sibillini, Monti della Laga, Monti dell'Alto Aterno. Le vittime furono 299, i danni alle strutture furono ingenti: interi Paesi, come Amatrice, furono praticamente rasi al suolo, lasciando migliaia di persone senza casa e mettendo in ginocchio l’economica locale.

Il ritorno a scuola

Abbiamo conosciuto Sofia lo scorso anno scolastico, quando abbiamo organizzato nella sua scuola - insieme a educatori e psicologici dell’Associazione Praxis - un ciclo di incontri per accompagnare gli studenti nel difficile ritorno sui banchi di scuola dopo il terremoto.

“A scuola veniamo con il pulmino e vengo a Camerino già dalle elementari, perché a Muccia eravamo troppo pochi per formare una classe. Anche lo scorso anno ho partecipato, in quinta elementare, ad un progetto di ActionAid (METE): alla fine del quale abbiamo realizzato un giornalino e c’era anche il mio disegno sul mio luogo del cuore, la mia cameretta che non ho più. Questa nuova scuola mi piace, anche se è in una struttura temporanea, perché l’importante è essere rimasta insieme ai miei compagni”.

Il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCRR)

Sofia è stata da poco nominata Vice Sindaco del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi (CCRR) di Camerino.

L’esperienza dei CCRR nasce per dare la possibilità anche ai più piccoli di partecipare alla vita della propria comunità, impegnarsi nel quotidiano e crescere da cittadini responsabili.

È un vero e proprio spazio di dibattito e cambiamento, perché da regolamento il Consiglio Comunale “degli adulti” è tenuto a riunirsi periodicamente per ascoltare le proposte dei ragazzi e realizzare le più fattibili.

“Mi è piaciuto molto partecipare al CCRR. Mi sono divertita insieme ad altri compagni anche di età diverse dalla mia e sono diventata amica di tanti bambini e bambine che prima non conoscevo. È stato divertente dividerci in liste e pensare a cosa possiamo proporre noi più piccoli al Consiglio Comunale dei grandi. Quando ho saputo di essere stata eletta come vice sindaco sono rimasta molto sorpresa, all’inizio timida ma contenta; sorpresa perché in tutta la scuola mi dicevano “fai la prima media, non conosci nessuno, non ti possono votare” e invece mi hanno votata.

Dal percorso del CCRR ho imparato a lavorare in gruppo, a ragionare sulla scuola e sul territorio dove vivo e ho capito meglio come funziona un Comune. Forse mi vergogno un pochino a dire quello che pensiamo noi al Consiglio degli adulti, ma l’idea di farlo come gruppo CCRR mi aiuta e mi piace”.

Sofia insieme ai suoi compagni è stata ricevuta da poco dal Consiglio Comunale di Camerino: è stata una giornata importante, durante la quale il Sindaco si è complimentato per il lavoro fatto e ha promesso di ascoltare con attenzione le proposte dei più giovani.

Un bellissimo modo per far ripartire tutti insieme la comunità dopo il terribile sisma.

Scopri di più su cosa facciamo nei territori colpiti dal sisma in Centro Italia.

Resilienza e partecipazione

Anche nei momenti più difficili, sappiamo che l’unico modo per uscirne è garantire la partecipazione delle persone. Proprio per questo, creiamo spazi e occasioni di incontro, progettiamo gli interventi insieme alle persone del luogo, lavoriamo affinché i cittadini possano dire la loro e avere voce in capitolo quando ci sono da prendere le decisioni davvero importanti.