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Stefano

“La scala dei valori è cambiata tantissimo. Serve pochissimo per vivere bene”.

“La notte del 24 agosto alle 3.36 io ero esattamente qui. Qui c’era un frigo dove avevo il lievito e questo era il locale dove facevamo i dolci”.

Stefano è il fornaio di Arquata del Tronto, nonché volontario della Protezione Civile. La notte del sisma era, come sempre, al lavoro. Un forno inaugurato nel ‘58 dal padre, sul mulino del nonno.

“All’inizio penso ‘ehi basta!’ perché qui eravamo abituati a terremoti brevi e leggeri. Questo invece è stato di intensità molto più forte e mi è venuto in mente l’istruttore del corso sul terremoto che ci diceva ‘a uccidere sono le cose che tu metti che non si reggono e volano via’....”.

Stefano è una delle tante persone che abbiamo conosciuto in questo lungo anno in Centro Italia.
La sua storia ci ha colpito: scopritela entrando anche voi in quello che resta del suo negozio.