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Valentina

Un’attivista al Campo Estivo sul diritto al cibo.

Valentina è una giovane attivista di ActionAid che ha partecipato a molte attività sul territorio italiano tra le quali un Centro Estivo organizzato dal Gruppo Locale di San Marzano con un tema importante: l'educazione allo Sport e contro lo spreco alimentare. Questo è il suo racconto.

"Sto tornando a Milano, dopo aver partecipato alla terza edizione del campo scuola organizzato dal Gruppo Locale di San Marzano di ActionAid. Mentre guardo fuori dal finestrino dell’aereo, ripenso al primo giorno e all’entusiasmo sul volto dei bambini, intrepidi all’idea di cimentarsi in una straordinaria avventura.

Sì, perché quest’anno il campo estivo è stato caratterizzato da un nuovo tema: lo sport, che si è inserito al fianco delle attività promosse contro gli sprechi alimentari.

Il diritto al cibo è uno dei temi portanti del lavoro di ActionAid: crediamo che sia possibile sconfiggere la fame nel mondo, partendo da piccoli gesti quotidiani, che sommati possono fare la differenza! I bambini di San Marzano, dopo aver affrontato a scuola il percorso didattico “Io mangio Tutto: no al cibo nella spazzatura”, ormai sanno bene quanto il cibo abbia valore, e per questo il monitoraggio degli sprechi a pranzo e a cena ha dato ottimi risultati. Il cibo avanzato alla fine di ogni pasto è stato veramente poco! Dopo tre edizioni del campo scuola, infatti, i ragazzi hanno imparato a riflettere sull’importanza di non sprecare il cibo, perché ancora oggi, nel mondo, un miliardo di persone fatica a procurarsi un pasto.                   

Uno dei giochi sul tema cibo, organizzato dalle attiviste del Gruppo Locale di Campobasso è stato “La caccia al tesoro contro gli sprechi”. Si tratta della classica caccia al tesoro, fatta di indovinelli e giochi a squadre, ma tutti con riferimento all’importanza del cibo stagionale, locale, biologico e del diritto alla terra.

Anche l’uscita didattica presso la Masseria Le Fattizze di Porto Cesareo è stata dedicata al tema del cibo. Qui i ragazzi hanno messo “le mani in pasta” elaborando ricette antispreco e cucinando solo con prodotti locali a Km0, come le polpette di verdure o i biscotti alle carrube, queste ultime scelte per riscoprire un frutto locale dimenticato, ma dalle mille possibilità di utilizzo. A fine giornata, hanno visitato il museo degli arnesi e degli oggetti di uso quotidiano della vita contadina, per capire più da vicino la fatica del lavoro della terra.                     

Credo fermamente che i ragazzi, ma anche tutti gli adulti presenti, in questi giorni abbiano imparato il valore del diritto al cibo e alla terra, l’importanza di utilizzare prodotti locali e a km0 e il rispetto per le persone che ogni giorno lavorano per produrre il cibo che finirà sulla nostra tavola: valori che vanno sostenuti e diffusi ogni giorno, affinché la società di domani sia una società più egualitaria e con meno persone che soffrono la fame!"