Specchio delle mie brame


SPECCHIO DELLE MIE BRAME
Opera interattiva
Uno specchio mostra una figura maschile in abiti formali.
Ai piedi dell’installazione è raccolta una serie di fumetti magnetici da apporre sullo specchio, con frasi intrise di stereotipi di genere.
In passato il mansplaining era considerato una buona norma, persino una forma di galanteria. Gli uomini, forti dei ruoli privilegiati che la società gli assegnava, si sentivano legittimati a offrire pareri, giudizi o spiegazioni non richiesti, soprattutto a donne e ad altre soggettività marginalizzate, con l’intento dichiarato di fornire un aiuto gentile, ma con quello implicito, spesso inconsapevole, di nutrire il proprio ego. Così trattavano l’interlocutrice con paternalismo e condiscendenza, dando per scontato di sapere più di una donna su qualsiasi argomento, dalla guida ai dolori mestruali.