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Sarina | ActionAid

Sarina

Vorrei che le donne avessero davvero molta più fiducia in loro stesse e ogni volta che ne ho occasione le spingo a parlare dei loro problemi.

La violenza ti può uccidere. Oppure può uccidere i tuoi sogni, la tua quotidianità e il tuo futuro. Quella contro le donne poi è un fatto agghiacciante se pensiamo che arriva a coinvolgere una donna su tre in tutto il mondo. Le ripercussioni di questo fenomeno non ricadono “soltanto” sulle vittime ma colpiscono l’intera comunità: un Paese che non riesce a contrastare la violenza sulle donne è un Paese che non ha possibilità di sviluppo. Per questo motivo cambiare certe situazioni è doveroso e quanto mai urgente.

Sarina ha 30 anni e madre di un bimbo di 9. Grazie al sostegno di ActionAid è riuscita a fondare un Movimento di Donne per condividere ciò che ha imparato sulla violenza domestica, sui diritti di proprietà, sulla sessualità e sulla leadership. Oggi è un esempio per le donne della sua comunità.

“Una delle cose più preziose che ho imparato è l’autostima” afferma convinta. “Oggi riesco ad affrontare discussioni importanti anche di fronte a tante persone, mentre fino a poco tempo fa mi incutevano timore. Vorrei che le donne avessero davvero molta più fiducia in loro stesse e ogni volta che ne ho occasione le spingo a parlare dei loro problemi. So come ottenere la loro confidenza perché ho provato anch’io i loro stessi disagi".

Un cambiamento radicale per il quale lei e le altre donne del gruppo lottano ogni giorno. Ma nessun cambiamento è possibile se non parte prima da sé stessi. Sarina oggi lo sa.

"Non ho mai creduto di meritarmi la felicità; accettavo la mia vita con rassegnazione. Fino a che non ho partecipato a un gruppo organizzato da ActionAid. Ora sento che è questa la vita che volevo, prima ero come una prigioniera. Adesso ho la mia indipendenza, nei gruppi parliamo dei nostri problemi, ci confrontiamo, non ci sentiamo più sole. E non ho intenzione di fermarmi ma voglio fare sempre di più per migliorare le mie capacità e aiutare anche altre donne dei villaggi vicini!”.

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