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Louis

“L’attivismo ci educa alla condivisione”.

Louis: mediatore linguistico, collaboratore Osservatorio Internazionale, Attivista di ActionAid.

Louis abita a Napoli e vive intensamente la sua città: per questo dal 2003 fa parte degli Attivisti di ActionAid. Al contempo, una passione e una scommessa. Una passione, perché viene assorbito completamente da iniziative ed eventi di sensibilizzazione; una scommessa, perché le cose da fare sono tante, ma gli attivisti sono sempre troppo pochi.

Il Gruppo Locale di cui fa parte Louis ne conta sette: ragazzi giovani che negli ultimi tempi in particolare hanno dimostrato capacità di rinnovamento accogliendo al loro interno nuovi Attivisti. È un gruppo affiatato, divenuto in pochi anni un ritrovo di amici più che di collaboratori. E' il forte affetto che li lega a rendere il loro lavoro e le loro riunioni tanto produttive quanto piacevoli.

Louis ha iniziato per caso: una sua cara amica gli ha segnalato il Gruppo e come tante altre volte nella sua vita Louis ha deciso di partecipare, dimostrando ancora una volta la sua voglia di fare e di non tirarsi mai indietro. Da allora il Gruppo è cresciuto, e insieme al Gruppo è cresciuto anche l’interesse e l’entusiasmo di Louis.

Ultimamente, Louis sta lavorando sulla creazione di una rete tra Enti e Gruppi Locali in Campania: un’operazione di sensibilizzazione che porterebbe Gruppi Locali, non solo di ActionAid, a cooperare per eventi da organizzare insieme. Un momento di confronto con altre realtà che Louis giudica necessario, per costruire sinergie che vadano oltre al confine cittadino. Per questo motivo a Luglio è anche andato a Giffoni, durante il Film Festival 2015, collaborando con il referente e gli attivisti di Salerno nella realizzazione di brevi laboratori per ragazzi.

Ma soprattutto, Louis si è spinto fino a Bruxelles: insieme ad altri quattro attivisti di ActionAid ha assistito all’Informal Meeting del Consiglio Europeo - un incontro che riguardava energia e ambiente - per sensibilizzare i parlamentari sul delicato tema dei biocarburanti e le conseguenze sull'impatto ambientale. A Napoli, una delle iniziative che ha più coinvolto Louis è stato il progetto “We won’t accept hunger”, una lunga campagna di sensibilizzazione realizzata in sei paesi europei, riguardo la necessità di sostenere i piccoli agricoltori.

L'attivismo ha cambiato il modo di vedere le cose di Louis: oggi si sente responsabile, forte, in grado di lottare per cambiare le cose che non ritiene giuste.

Il cambiamento, si sa, richiede tempo: ma questo dovrebbe solo essere uno stimolo in più per darsi da fare il prima possibile.

“Louis dedica ogni settimana qualche ora del suo tempo alla città che ama: un impegno che lo fa sentire una persona più forte e più consapevole di ciò che, nel suo piccolo, può realizzare”.

E tu, ti senti mai forte abbastanza per cambiare ciò che non ti piace?