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Maria Antonella

“Impegno è mantenere le promesse fatte”.

Maria Antonella: ex insegnante, Attivista ActionAid.

Maria Antonella vive a Campobasso, in Molise. Ha sessantasei anni e una famiglia a cui è molto legata: due figli, ormai grandi, e Antonio, suo marito, che insegna italiano e storia.
Maria Antonella è stata per circa quarant’anni insegnante di Italiano, Latino, Greco, Storia e Geografia e solo lo scorso anno è andata in pensione.
Un passaggio più sulla carta che nella vita reale: da quando ha smesso di lavorare non si è in realtà fermata neanche un minuto. Tra la famiglia, l’azione di volontariato presso l’Università della III Età della sua città, le lunghe passeggiate in bici e il laboratorio teatrale con la scuola, non si sente affatto “in pensione”.

Maria Antonella è arrivata a un punto della sua vita in cui guardandosi intorno ha sentito il bisogno di dare importanza e impegno a cose diverse, altrettanto importanti. Ha dedicato la sua vita al suo lavoro e alla sua famiglia, ma ora sente l’esigenza di dedicarla anche agli altri, a persone che non sono amici, non sono parenti, ma hanno bisogno di lei. Per fortuna, ha incontrato ActionAid proprio un anno prima, per caso.
Era il suo ultimo anno di insegnamento e tra i vari progetti aveva iscritto la sua classe al Together in Expo, un concorso perché le scuole vivessero in prima persona l’Expo.

La classe di Maria Antonella ha vinto il concorso ed è andata a Milano per partecipare a un progetto legato alle tematiche dell’Expo, il cibo e lo spreco alimentare.
E proprio attraverso le missioni che bisognava svolgere per il concorso di Expo 2015, Maria Antonella e i suoi alunni sono entrati in contatto per la prima volta con ActionAid Italia; infatti alcune missioni sul cibo erano state proposte proprio da ActionAid.
La seconda tappa di avvicinamento ad ActionAid è stata Reggio Calabria, una città bellissima ma abbandonata a sé stessa.

Lì, Maria Antonella e i suoi ragazzi hanno affrontato il problema della mancanza di asili: si sono schierati al fianco delle mamme lavoratrici e hanno occupato un asilo chiuso per motivi burocratici, dove sono stati divisi in gruppi per partecipare a diverse attività: chi faceva il pittore, dipingendo sagome di bambini, chi il contadino, piantando ulivi e fiori, chi l’imbianchino ridipingendo il muro perimetrale dell’asilo.
In quell’occasione, Maria Antontella ha potuto conoscere meglio ActionAid.

E le è piaciuta al punto da decidere di fondare un Gruppo Locale in Molise. E non da sola: è riuscita a coinvolgere alcune delle sue ex studentesse che hanno partecipato a varie attività di formazione organizzate da ActionAid Italia, nonostante fosse estate e avessero appena finito gli esami di maturità.

Il progetto ha subito preso il volo: hanno contattato il sindaco, che li ha presentati all’assessore alle politiche sociali. L’estate dopo, il Gruppo Locale di ActionAid in Molise è entrato come partner del Comune e del suddetto Assessorato alle Politiche sociali di Campobasso per la lotta alla violenza contro le donne e la difesa dei diritti fondamentali.

Pochi mesi dopo, il primo centro, una casa rifugio per donne e bambini che hanno subito maltrattamenti. Un progetto ambizioso ma pieno di soddisfazioni e di allegria.
Maria Antonella si impegna a fondo. È convinta che non si diventi volontari da un giorno all’altro e per questo sta frequentando un corso di formazione tramite la Tri CSV, un’associazione che coordina le associazioni di volontariato. Per riuscire a fare tutto quello che fa, ancora meglio, se possibile.

Continua inoltre la sua attività in campo teatrale con il Gruppo di ActionAid in Molise “Rumori fuori Scena” costituito da attori e attrici di tutte le età.

"Quando Maria Antonella decide di fare qualcosa, niente e nessuno la può fermare. È andata in pensione un anno fa, ma ancora non si decide a riposarsi. Ha fondato il primo gruppo di attivisti locali della sua regione, il Molise e con energia e passione ogni giorno fa quello che le riesce meglio: attivarsi per aiutare gli altri. Meglio se in compagnia dei suoi ragazzi".

E tu, riesci a stare fermo davanti alle ingiustizie e alla negazione dei diritti fondamentali dell’umanità?