Siccità in Corno d’Africa

La testimonianza di John Kisimir

(Communications Advisor di ActionAid per l’Africa)

«Non questi. Questi bambini non sembrano affamati» mi dice il giornalista che sto accompagnando. Non potevo che essere d’accordo con lui. Avevamo guidato lungo tutto il nord del Kenya, colpito duramente dalla siccità, ed eravamo a quasi 300 km da Nairobi. Avevamo trovato intorno a noi terra arida, come se fosse stata letteralmente bruciata dal sole, senza pascoli e senza il verde della vegetazione. Il governo aveva dichiarato che eravamo di fronte a un disastro nazionale e nella mente di tutti erano ben impresse le immagini tipiche delle persone colpite da carestia e fame. Ecco perché il giornalista si aspettava di trovarsi di fronte le immagini classiche di una carestia a Oldoinyo Nyiro.

Ma in queste aree ActionAid è presente da diversi anni, aiutando le comunità a costruire la propria capacità di resistere e mitigare gli effetti dei disastri naturali, come la siccità. Tutto questo ha garantito che le famiglie non rimanessero senza cibo, pur nella drammaticità della situazione. Abbiamo trovato famiglie sicuramente in difficoltà - specialmente dopo che fiumi e altre fonti d’acqua si sono prosciugati. Le donne stanno ora percorrendo lunghe distanze per cercare acqua e tutto questo le rende meno sicure e protette anche perché gli uomini non sono con la comunità ma insieme al bestiame si sono spostati in cerca di pascoli. E con l’assenza di bestiame scarseggia anche il latte per i bambini.

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Abbiamo certamente visto bambini malnutriti e famiglie che mangiano una sola volta al giorno, oltre che persone estremamente preoccupate per la continua assenza di pioggia. Ma abbiamo trovato anche persone come Noonkishu, che con altre donne stava lavorando la terra in attesa delle piogge. Sembra quasi ironico trovare gente che lavora in un campo in preparazione alla prossima stagione di semina, in una situazione in cui la siccità ha sparso al vento le speranze di milioni di persone. Ma qui la speranza è ancora viva.

ActionAid da diversi decenni opera nel Corno d’Africa, in particolar modo in Kenya, Etiopia e Somaliland. Il nostro personale locale è presente sul campo per distribuire alimenti, come riso, olio e fagioli, costruire serbatoi d’acqua e ripristinare le fonti idriche per consentire alle comunità di accedere all’acqua. Ai bambini e alle donne, specialmente quelle in allattamento e gravidanza, vengono prestate le attenzioni maggiori. Inoltre, grazie a programmi speciali alcune donne - scelte fra le più povere e vulnerabili - lavorano alcuni giorni al mese in progetti a favore dell’intera comunità come la conservazione dell’acqua, la preparazione dei terreni per la semina e la costruzione di recinzioni riuscendo così a sostenere e sfamare i bambini. Come per tutte le emergenze, il nostro approccio prevede due linee di azione: risposta all’emergenza e resilienza sul lungo periodo. Nei paesi ad alto rischio lavoriamo con le comunità vulnerabili per aumentare la loro capacità di far fronte alla siccità migliorando le pratiche agricole; creando mezzi di sostentamento alternativi; fornendo fonti idriche sostenibili.

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