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ActionAid

16 Maggio 2024

La legge quadro sulla Ricostruzione post-calamità al vaglio: un passo cruciale per la campagna Sicuriperdavvero

di Rainer Maria Baratti, Collaboratore Programma Risk Management, per l’Unità Resilience.


Ricostruzione post-calamità: a che punto siamo

Il 21 febbraio 2024 è iniziato l’esame alla Camera dei deputati del disegno di legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità. Questa normativa potrebbe finalmente fornire uno strumento concreto, un “libretto delle istruzioni”, per la ricostruzione e la ripresa socio-economica delle comunità colpite da disastro e dei loro territori.

Il provvedimento elaborato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato dunque abbinato ad altre due proposte di legge di iniziativa parlamentare e il 15 maggio, a un anno dall’alluvione in Emilia-Romagna, la Commissione Ambiente, dove sono stati analizzati i tre provvedimenti, ha votato il testo base che costituirà l’intelaiatura della futura norma sulle ricostruzioni. Dopo questa importante votazione, adesso il testo verrà discusso e valutato dalle deputate e i deputati della Camera prima dei prossimi passaggi legislativi, tra cui la discussione al Senato della Repubblica.

L’impegno della campagna Sicuriperdavvero per una normativa organica in materia di ricostruzioni post-calamità

La richiesta di una normativa organica in materia di ricostruzioni è una delle proposte della campagna Sicuriperdavvero. Infatti avviata nel 2019, Sicuriperdavvero si è configurata come uno spazio di incontro tra associazioni e comitati, enti, istituzioni e professionalità attivate nel corso degli ultimi eventi sismici in Italia. Nell’ultimo anno la campagna si è impegnata in una serie di azioni di mobilitazione e sensibilizzazione per richiedere una legge in grado di garantire trasparenza, partecipazione e ascolto delle persone colpite in tutte le fasi della ricostruzione.

Fin dagli inizi della XIX legislatura e dall’insediamento del Governo, la campagna ha sottolineato l’urgenza di azioni immediate per l’elaborazione di un testo unico volto a definire le regole, le modalità e i tempi della ricostruzione dopo un disastro. Con il contributo di numerose associazioni e comitati, è stato elaborato e diffuso attraverso l’invio a gennaio 2023 di un documento di indirizzo (c.d. white paper)..

Non avendo ricevuto risposte adeguate alle richieste contenute nel documento, attiviste e attivisti della campagna si sono mobilitati nell’aprile dello stesso anno per portare sotto gli uffici del ministro Musumeci uno striscione lungo 9 metri con il messaggio “Senza persone è un disastro”. Solo in questo modo, una rappresentanza della campagna è stata accolta dal Capo di gabinetto del Ministro per la Protezione civile e le politiche del mare.

L’incontro con il Ministro Musumeci

ActionAid, per conto della campagna, ha organizzato a giugno 2023 un nuovo momento di confronto istituzionale in cui è intervenuto anche il ministro Musumeci. In quell’occasione, alla presenza del ministro, Sicuriperdavvero ha chiesto nuovamente e con forza l'apertura di un processo di ascolto e consultazione della società civile per scrivere una legge che tenesse in conto le esperienze maturate e i diversi punti di vista espressi dalla società civile.

A distanza di poco, però, una prima versione del Disegno di legge è arrivata in Consiglio dei ministri senza alcun processo di ascolto e consultazione. Da quel momento fino all’arrivo del testo in Parlamento, ben cinque mesi dopo, non è stato possibile prendere visione della proposta di legge, né tantomeno presentare delle proposte migliorative. 

Sicuriperdavvero e le richieste per ricostruzioni “giuste”

Negli ultimi mesi ActionAid ha portato le richieste di Sicuriperdavvero nell’ambito delle audizioni informali organizzate dall’VIII Commissione della Camera. In particolare, le proposte presentate sono state:

  1. rafforzare la trasparenza dei processi di ricostruzione attraverso la creazione di spazi digitali per rendere pubbliche in modo costante informazioni e dati sulla ricostruzione;
  2. destinare una quota delle risorse dei fondi per la ricostruzione e la ripresa sociale, economica e culturale, utili al sostegno alle attività imprenditoriali e di sviluppo delle aree colpite, l’attivazione di servizi di welfare, o il supporto al consolidamento delle attività dell’associazionismo e ai processi partecipativi per attività di pianificazione, programmazione e progettazione;
  3. includere la partecipazione della società civile nei diversi processi decisionali e organismi di governance della ricostruzione;
  4. istituire norme specifiche per regolare il periodo di transizione tra l’emergenza e l’avvio effettivo della ricostruzione, garantendo sostegno economico, strutture temporanee e continuità dei servizi di welfare.

Una legge sulla Ricostruzione post-calamità rappresenta un passo fondamentale quanto necessario per il futuro del nostro Paese. L’invito alle Deputate e ai Deputati è che prendano seriamente in considerazione le proposte e le raccomandazioni formulate da Sicuriperdavvero, impegnandosi ad approvare una norma che rifletta il contributo della società civile.  

La responsabilità di assicurare futuri processi di ricostruzione equi, efficaci, celeri e ambientalmente sostenibili, in grado di rispondere alle esigenze e ai bisogni delle comunità e dei territori colpiti, è infatti enorme, un compito che non può essere disatteso.

Photocredit: Remo Casilli/Reuters

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