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Fin dal primo giorno del conflitto in Ucraina ci siamo attivati per rispondere ai bisogni umanitari delle comunità colpite dalla guerra. Operiamo n Ucraina, nei paesi confinanti (Polonia, Romania, Moldova) e in Italia, con iniziative mirate a fornire aiuto immediato e a lungo termine.

A quattro anni dall’inizio dell’invasione russa, la guerra in Ucraina continua a generare una delle più gravi crisi umanitarie in Europa, con conseguenze drammatiche per milioni di persone. Secondo gli ultimi dati disponibili (febbraio 2026), oltre 12,7 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie case dal 24 febbraio 2022; di queste, 6,9 milioni sono rifugiate all’estero e circa 3,7 milioni sono sfollate interne, mentre 10,8 milioni di persone necessitano assistenza umanitaria urgente. Gli attacchi contro infrastrutture energetiche, ospedali e aree residenziali hanno aggravato l’emergenza durante l’inverno più rigido del conflitto, con blackout diffusi e interruzioni dei servizi essenziali. Parallelamente, i finanziamenti umanitari per l’Ucraina sono drasticamente diminuiti.

In questo contesto, le donne e le ragazze in Ucraina risultano tra le più colpite, con un aumento dei rischi di violenza di genere, sfruttamento e insicurezza economica.

Insieme a oltre 50 organizzazioni partner locali guidate da donne e giovani abbiamo raggiunto più di 920.000 persone, fornendo assistenza umanitaria, supporto psicosociale, consulenza legale, riparazione di abitazioni e protezione per le comunità più vulnerabili, incluse persone LGBTQIA+ e comunità Roma.

Un elemento centrale dell’intervento è la creazione di spazi sicuri, centri di inclusione sociale dove le donne possono ricevere sostegno, formazione e ricostruire reti di solidarietà. Supportiamo inoltre le sopravvissute a violenza di genere con linee telefoniche dedicate, servizi medici e accesso alla tutela legale.

Nelle comunità più vicine alla prima linea abbiamo riparato abitazioni danneggiate, rafforzato i sistemi di evacuazione e fornito attrezzature essenziali alle strutture sanitarie.

Dall’inizio del conflitto in Ucraina ci siamo attivati per garantire accoglienza e supporto alle persone in fuga dal conflitto, in particolare donne e bambini. Attraverso il progetto SWEET – Supporting Women in Emergency with Environments of Trust, abbiamo facilitato l’accesso ai servizi di base e ai beni di prima necessità, promuovendo allo stesso tempo percorsi di inclusione sociale ed economica per costruire nuove opportunità di vita nei territori dell’Arco Ionico (Calabria, Puglia e Basilicata), in Campania e in Lombardia.

Oggi questo impegno prosegue con il progetto SWEETIE Supporting Women and youth in Emergency with Environment of Trust In Europe, finanziato dall’Unione Europea ed esteso anche a Grecia e Polonia. Il progetto replica il modello di intervento sperimentato con SWEET e punta a rafforzare l’inclusione sociale di rifugiate e rifugiati dall’Ucraina, migliorando al tempo stesso l’efficacia delle risposte dei servizi pubblici nei settori del welfare e del lavoro, affinché siano più accessibili e adeguate a rispondere ai loro bisogni.

La nostra azione in numeri

Dal 2022, abbiamo raggiunto oltre 2 milioni di persone con aiuti diretti, tra cui:

920.000

AIUTI DIRETTI IN UCRAINA

>1MILIONE

AIUTI DIRETTI IN POLONIA

>100ML

AIUTI DIRETTI IN
ROMANIA E MOLDOVA

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