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Monitoraggio civico degli appalti pubblici

A Sibari i cittadini si attivano insieme ad ActionAid.

E’ possibile combattere la corruzione con la partecipazione dei cittadini? La risposta che ci siamo dati è sì.

Così è nata la nostra collaborazione con Transparency International e Amapola attraverso i Patti d’integrità, uno strumento che la Commissione Europea sta applicando in 11 paesi dell’Unione grazie al progetto Integrity Pacts - Civil Control Mechanism for safeguarding EU funds.

Il Patto d’Integrità ha l’obiettivo di aiutare governi, aziende e società civile nella lotta alla corruzione nel settore degli approvvigionamenti pubblici attraverso accordi di monitoraggio fra pubblica amministrazione e organizzazioni della società civile. E’ uno strumento aggiuntivo rispetto a quelli previsti dalla legge italiana, che le pubbliche amministrazioni possono usare come deterrente contro la corruzione.

In Italia i progetti monitorati al momento con questo sistema sono 4 in Calabria, Lombardia, Sardegna e Sicilia.

Noi di ActionAid, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, stiamo realizzando un Patto di Integrità presso il Parco Archeologico di Sibari (CS). Con Gruppo Abele e Monithon, il nostro intervento in qualità di Supervisore indipendente riguarderà gli allestimenti museali e multimediali del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide e la musealizzazione e sistemazione esterna dell’area “Casa Bianca” del Parco Archeologico di Sibari.

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Il progetto si fonda sulla collaborazione fra cittadini e pubblica amministrazione e prevede numerose azioni di monitoraggio civico che coinvolgono direttamente le comunità locali.

Ad aprile scorso ad esempio, abbiamo organizzato una Scuola di integrità rivolta a referenti di associazioni locali, seguita da un laboratorio di monitoraggio civico per gli studenti. In questi incontri abbiamo approfondito i principali temi connessi alle attività di monitoraggio, come ad esempio appalti pubblici, normativa sulla trasparenza e governance dei beni culturali.

I partecipanti hanno anche effettuato una mappatura fotografica del Parco archeologico grazie a un’applicazione open source.

La partecipazione dei cittadini è stata importante e il loro interesse molto alto, soprattutto nei momenti della scuola in cui si sono presentati strumenti di monitoraggio civico perché è emerso chiaramente il bisogno da parte della popolazione di partecipare concretamente alle decisioni pubbliche.

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