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25 aprile 2015, i vostri messaggi

Fin da subito siamo stati raggiunti dai vostri messaggi, preziosissimi perché hanno testimoniato quanto realmente vi sentivate colpiti e coinvolti nel dolore che migliaia di famiglie stavano vivendo in Nepal.

Un anno fa, il 25 aprile era un sabato. Le notizie a un certo punto hanno iniziato a rincorrersi, dando numeri e aggiornamenti sempre più drammatici.

Fin da subito siamo stati raggiunti dai vostri messaggi, preziosissimi perché hanno testimoniato quanto realmente vi sentivate colpiti e coinvolti nel dolore che migliaia di famiglie stavano vivendo in Nepal.

Colleghi e attivisti, uniti allo staff internazionale di risposta alle emergenze si sono messi subito al lavoro. Noi in Italia ci siamo attivati per fronteggiare una situazione che via via si delineava in maniera sempre più chiara e difficile.

In tanti ci avete chiesto notizie dai progetti sostenuti, molti con la voce commossa ci avete testimoniato l’affetto che vi lega a quel bimbo sostenuto a distanza.

Le vostre parole di incoraggiamento e di stima ci hanno aiutato molto a lavorare con intensità e senza sosta. Di questo non possiamo che fare altro che ringraziarvi. Sappiamo di poter contare su di voi!

Grazie a voi, che ai messaggi avete unito donazioni concrete, abbiamo potuto raggiungere quasi 120.000 persone prestando loro diversi livelli di assistenza, in base alle loro necessità: abbiamo aiutato i bambini a ritornare a scuola, abbiamo dato rifugi temporanei e supporto alle famiglie per ripristinare reddito e superare il trauma del terremoto con adeguato supporto psico-sociale.