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El Niño, il clima e la carestia in Africa

Nel continente africano, milioni di persone stanno affrontando una delle più gravi siccità degli ultimi anni.

Si parla di carestia quando (per ragioni che vanno dalle guerre ai fenomeni naturali) una significativa percentuale della popolazione di un dato Paese è talmente denutrita da rischiare di morire di inedia o per malattie correlate all’inedia e alla scarsa alimentazione. Questo sta accadendo in molti Stati dell’Africa meridionale e orientale. E la causa ha un nome: el Niño.

La causa

Il nome (niño significa bambino in spagnolo) non ha niente a che vedere con l’entità di quanto sta accadendo. El Niño è un fenomeno climatico naturale che comporta un eccessivo riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico centromeridionale e orientale. I suoi effetti coinvolgono diverse regioni del mondo.

Le conseguenze

Le zone direttamente interessate da el Niño sono soggette a inondazioni e alluvioni. Invece, quasi per una sorta di compensazione, le zone più lontane sono colpite da siccità. El Niño del 2015-2016 rischia di essere uno dei più forti mai registrati prima di adesso.

  • Tra ottobre e dicembre 2015, nelle regioni dell’Africa meridionale si è registrato il minore livello di precipitazioni degli ultimi 35 anni.
  • Si stima che più di sessanta milioni di persone risentiranno degli effetti causati da el Niño.
  • Siccità, inondazioni, epidemie e tempeste tropicali sono solo alcuni degli impatti più prevedibili.
  • In Africa orientale e in Africa meridionale 34 milioni di persone rischiano di non avere abbastanza cibo per sopravvivere.

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I Paesi più colpiti

  • L’Etiopia è colpita dalla più grave siccità degli ultimi trent’anni, che ha devastato la produzione di cibo e i mezzi di sussistenza. Carestia, malnutrizione e mancanza d’acqua potabile sono le direte conseguenze.
  • Le ridotte precipitazioni e la siccità in Somaliland e in Puntland hanno lasciato 500mila persone a rischio di non avere abbastanza cibo.
  • In Zimbabwe, secondo stime recenti, il numero di persone che riescono ad avere la quantità minima di cibo ammonta a circa 4 milioni e mezzo.
  • Attualmente, il Malawi sta affrontando la più grave carenza di cibo di tutta la sua storia. Ci sono 2,8 milioni di persone (il 19,5 per cento della popolazione rurale) che hanno bisogno di cibo. Il 47% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione.
  • In Lesotho, el Niño ha causato uno dei più lunghi e devastanti periodi di siccità di tutta la storia di questo Paese. Oltre 500 mila persone, pari al 25% dell’intera popolazione, hanno urgentemente bisogno di aiuto.

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Per gli esperti El Niño avrà un impatto pesante sulle comunità più povere per tutto il 2016. Molte comunità e paesi stanno attualmente utilizzando le loro riserve di grano. Anche se le piogge arriveranno, milioni di persone soffriranno per la carenza di cibo almeno fino al prossimo raccolto, che in molte aree sarà nel 2017.

Il prevedibile aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, a causa di scarsità di cibo, non potrà che peggiorare ulteriormente questa già drammatica situazione.

Si tratta di un’emergenza umanitaria alla quale bisogna rispondere in maniera tempestiva.

Dati: WFP, OCHA, ZimVAC (Zimbabwe Vulnerability Assessment Committee)