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La resilienza come risposta alla povertà educativa | ActionAid

La resilienza come risposta alla povertà educativa

I risultati raggiunti nell’anno del Covid nelle scuole coinvolte nel progetto OpenSpace.

Open Space

È un racconto di resilienza quello che arriva direttamente dalla comunità educante di OpenSpace

L’anno scolastico 2019-2020 si era chiuso con una sensazione di nostalgia e stanchezza per tutte quelle ore passate davanti a pc e telefonini, lontani dai propri compagni e compagne di classe. Il nuovo anno sta proseguendo tra didattica a distanza e in presenza, nonostante le difficoltà e complessità da gestire, sia per i docenti sia per gli alunni e le loro famiglie.   

In questa situazione le associazioni partner di OpenSpace, un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, hanno reagito prontamente per non abbandonare il lavoro già fatto.

Le 12 scuole coinvolte hanno riadattato gli spazi scolastici e riorganizzato completamente la didattica per evitare che il rischio di un’altra chiusura potesse pesare ancor più sulle spalle di giovani e famiglie.  

OpenSpace è riuscito, con le sue iniziative e riadattando metodologie e strumenti, a mantenere vive le azioni formative, innovative e di partecipazione. Alla fine di questo anno le docenti delle scuole in cui siamo presenti hanno confermato il ruolo fondamentale che il nostro intervento ha nel prevenire e contrastare la dispersione scolastica” dichiara Luca Fanelli, Project Manager OpenSpace per noi di ActionAid Italia.  

“Grazie al progetto OpenSpace ho capito cosa voglio fare in futuro. Sono stata coinvolta anche nella riqualificazione della scuola ma più di tutto mi sono appassionata alla stampante 3D. Ho pensato che con la stampante 3D si possono creare anche delle protesi per i bambini” afferma Giorgia, 13 anni, di Bari.   

Sono stati mesi pieni di sfide inaspettate, ma anche ricchi di preziose opportunità.

Tra riadattamenti e attività rimodulate resta l’entusiasmo per un progetto che ha visto giovani e adulti lavorare insieme per migliorare e accrescere le proprie opportunità scolastiche e territoriali

I laboratori di potenziamento didattico sono stati trasformati in un percorso di supporto individuale e di gruppo a distanza per essere al fianco di chi sta avendo più difficoltà in questo momento. Nell’ambito delle attività di teatro sociale i racconti video e le testimonianze dei ragazzi raccolte nel periodo del lockdown, sono divenute piccole sfide teatrali a distanza. Sono infine stati organizzati percorsi di formazione online per docenti su come meglio utilizzare gli strumenti digitali per la didattica e sono stati attivati i laboratori online di coding, robotica, ecc.; non si sono interrotte ma sono state rimodulate le proposte di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica. 

Inoltre, a Bari sono stati completati i lavori di riqualificazione della scuola Grimaldi Lombardi, secondo il progetto immaginato dai ragazzi e dalle famiglie mentre a Reggio Calabria è stato presentato il progetto per la riqualificazione degli spazi scolastici individuati insieme ai ragazzi e alle famiglie.  

Un segnale che il lavoro in comunità sta portando risultati anche in un periodo tanto sfidante per tutte e tutti.

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