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Accoglienza dei rifugiati: Welcoming Europe

Per un’Europa capace di accogliere. Per decriminalizzare la solidarietà.

Dopo il lancio della campagna, avvenuto l’anno scorso, “Ero straniero - L’umanità che fa bene” per nuove politiche su asilo e immigrazione in Italia, oggi è attiva “Welcoming Europe. Per un’Europa che accoglie”: un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) per nuove politiche su accoglienza dei rifugiati e dei migranti.

La situazione

Dall’inizio dell’anno, gli arrivi via mare di migranti e rifugiati sono stati 28.002. Circa 21.550, divisi in maniera praticamente equa, sono arrivati in Grecia e in Italia (i due Paesi maggiormente interessati), mentre 8.800 circa si sono diretti verso la Spagna. Sempre dall’inizio dell’anno, si stima che le persone morte o scomparse siano state circa 628.

(Dati: Unhcr, aggiornati al 23/05/2018)

Due casi concreti

  • Siria. In tutto, i siriani che si sono rifugiati nei Paesi vicini (principalmente Turchia, Giordania e Libano) sono 4 milioni e 600mila. Scappano, dopo aver perso tutto, dalla guerra che dilania il loro Paese ormai da anni.
  • Rohingya. Dallo scorso agosto, da quando le violenze sono scoppiate nello stato del Rakhine (Myanmar), più di 400mila persone di etnia Rohingya sono scappate raggiungendo il Bangladesh. Nei campi profughi dove sono state accolte, mancano cibo, acqua potabile e medicine.

Questi casi ci dicono due cose: la prima è che il problema dei migranti e dei rifugiati riguarda tutto il mondo e non solo il bacino del Mediterraneo; la seconda è che il problema è grave e richiede risposte immediate.

Welcoming Europe

L’iniziativa ha 3 obiettivi al centro: decriminalizzare la solidarietà, creare passaggi sicuri per i rifugiati e proteggere le vittime di abusi. I 3 punti analizzano, infatti, alcune delle questioni emerse recentemente sul tema della migrazione e dell’aiuto umanitario:

Si propone di riformare la direttiva c.d. - facilitazioni - 2002/90/CE, volta a definire il favoreggiamento dell’ingresso del transito e del soggiorno illegali, per impedire la criminalizzazione di atti umanitari da parte di volontari e attivisti nei confronti dei migranti come sempre più spesso accade.

Si propone di modificare il Regolamento n. 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce il Fondo Asilo, migrazione e integrazione, per incrementare i fondi, modificare il sistema di finanziamento e allargare ad attori della società civile la possibilità di fare da sponsor per l'ingresso in Europa di rifugiati.

Si propone di implementare le misure già previste per garantire alle vittime di abusi, violenze, sfruttamento, al di là del loro status, accesso alla giustizia e una tutela effettiva e meccanismi accessibili ed efficaci di denuncia e ricorso. In particolare, nel caso di abusi da parte della Guardia di frontiera e costiera europea, dal personale degli stati membri o di paesi terzi coinvolti nelle operazioni ai confini esterni, per una gestione finalmente comune delle frontiere nel rispetto dei diritti umani. Si chiede inoltre di portare a compimento l'introduzione di canali di accesso per lavoro, anche non qualificato, a livello europeo.

 

In 12 mesi si punterà a raggiungere 1 milione di firme in almeno 7 Paesi membri dell’Unione Europea. L'iniziativa dei cittadini europei è, infatti, uno strumento di democrazia partecipativa all'interno dell'Unione europea con cui si invita la Commissione europea a presentare un atto legislativo in materie di competenza Ue.

La proposta ICE Welcoming Europe è stata registrata presso la Commissione europea a dicembre 2017 ed è stata approvata il 14 febbraio 2018. Le sottoscrizioni utili dovranno essere raccolte entro febbraio 2019. Oltre che in Italia, si sono costituiti comitati promotori in Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Ungheria e sono numerosi i network europei coinvolti.

In Italia viene è stata presentata il 19 aprile dai promotori nazionali con una conferenza stampa in Senato che ha visto la presenza di Emma Bonino (senatrice di +Europa), Chiara Favilli (Università di Firenze), Riccardo Gatti (Proactiva-Open Arms), Giorgina Sayegh (rifugiata siriana giunta in Italia tramite i corridoi umanitari), Luigi Manconi (direttore UNAR) e con la moderazione di Edoardo Zanchini (Legambiente).

Per sottoscrivere la proposta “Welcoming Europe” è possibile firmare su Welcomingeurope.it:

 welcomingeurope_750

Promuovono l'ICE: ActionAid, Radicali italiani, FCEI, A Buon Diritto, Acli, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS), AOI, Arci, ASGI, Baobab Experience, Casa della Carità, Cild, Cnca, Comitato Verità e Giustizia per i Nuovi Desaparecidos, Legambiente, Oxfam.

Con l'adesione di: Centro Astalli, Cir, Diaconia Valdese, Medici Senza Frontiere, Concord Italia, Rainbow for Africa.

Cittadinanza inclusiva e accoglienza dei migranti

Per noi non esiste alcuna differenza tra migranti economici, rifugiati e richiedenti asilo. Sono tutte persone che scappano da orrori come la fame e la guerra, sono tutte persone che hanno bisogno di aiuto. Vogliamo creare una società che sia solidale e accogliente. Una società inclusiva.

 

@ photocredit Sara Prestianni/ARCI