ActionAid: il contratto Lega–M5S non lascia il segno contro la violenza di genere.


Nel Contratto presentato al Presidente Mattarella, è totalmente assente la prevenzione. Necessario invece affrontare il fenomeno della violenza sulle donne con strategie integrate.

Solo in Italia, nel 2016, sono state uccise 149 donne. Almeno una volta nella vita, una donna su tre in tutto il mondo ha subito violenza fisica o sessuale. Si tratta di un fenomeno strutturale e trasversale a tutti i paesi e a tutte le classi sociali: la violenza sulle donne è infatti tra le violazioni dei diritti umani più diffuse.

Nonostante i dati allarmanti e l’urgenza del fenomeno, la lotta alla violenza di genere è affrontata all’interno del Contratto Lega-M5S attraverso un approccio principalmente repressivo e securitario, in cui l’aspetto dominante è quello punitivo. Per ActionAid, al contrario, molte più risorse e centralità vanno date allo strumento della prevenzione, in linea con quanto richiama la Convenzione di Istanbul sulla necessità di affrontare il problema in maniera integrata (prevenzione, protezione, punizione).

“Le misure punitive non eliminano da sole il fenomeno – sottolinea ActionAid - Apprendiamo con interesse l’inserimento relativo alla formazione delle forze dell’ordine ma è necessario assicurare a tutte le figure professionali in contatto con casi di violenza un’adeguata formazione. Inoltre, siamo stupiti che non figuri nel Contratto alcun riferimento a risorse economiche relative alla gestione dei centri antiviolenza, né ai percorsi di protezione e supporto alle donne che subiscono violenza.”

Nel periodo delle elezioni politiche ActionAid ha lanciato la campagna “Lascia il segno” per stimolare un dibattito serio sul tema, coinvolgendo l’opinione pubblica e la politica. ActionAid ha chiesto ai partiti e ai candidati alle elezioni di garantire strategie continuative ed efficaci nel tempo, di realizzare un sistema di monitoraggio dell’utilizzo dei fondi antiviolenza e nuove e più efficienti forme di assistenza a sostegno alle donne.

Le politiche riguardanti le donne sono menzionate prevalentemente all’interno della voce “politiche per la famiglia”, ma il tema per ActionAid centrale della conciliazione vita-lavoro viene affrontato solo da un punto di vista femminile, presentando quindi una visione che di fatto rafforza gli stereotipi e i ruoli tradizionali. Infine, totalmente assenti dal Contratto sono i riferimenti a progettualità e investimenti dedicati alla promozione dell’uguaglianza di genere in ambito economico. 

 

Per informazioni: Ufficio Pubbliche Relazioni e Media ActionAid Italia International

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