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ActionAid e Progetto Happiness insieme per raccontare il razzismo ambientale e la vita nella favela in Brasile 

La nuova campagna di raccolta fondi racconta l'impatto di ingiustizie ambientali e sociali, ma anche la determinazione e il riscatto delle comunità locali.  

Per ulteriori dettagli sulla campagna, visita il sito: www.actionaid.it/progettohappinessbrasile 

Lunedì 16 ottobre una live sul canale Youtube di Progetto Happiness per raccontare i dietro le quinte e rispondere a domande e curiosità 

È partito nel 2017 senza più fermarsi, viaggiando in molti paesi e incontrando persone dalle diverse condizioni di vita ed estrazione sociale. Quest’anno, Giuseppe Bertuccio d’Angelo, fondatore di Progetto Happiness in Brasile ha vissuto direttamente l'impatto della crisi climatica e delle disuguaglianze sociali sulle comunità di pescatori e sugli abitanti di una delle favelas più grandi del Brasile. 

Il risultato di questa esperienza sono due reportage pubblicati sul suo canale YouTube, rispettivamente l’1 e l'8 ottobre. Il primo affronta il tema del razzismo ambientale, descrivendo come la costruzione del polo portuale ha sradicato dalle proprie terre la comunità di Cabo de Santo Agostinho, una località di pescatori vicino alla famosa Recife. 

"Questa zona era un tempo ricca di vegetazione, ma ora è stata sostituita da un polo industriale che sembra divorare tutto, costringendo le persone a vivere in condizioni estremamente precarie e svantaggiate, esposte a sostanze nocive e all'inquinamento. Tuttavia, ho incontrato una comunità che lotta per un futuro sostenibile, che resiste con determinazione per preservare la propria cultura e il proprio territorio nonostante le minacce dell'espansione industriale" afferma Giuseppe. 

Il viaggio di Giuseppe è poi proseguito verso Heliopolis, la favela più grande di San Paolo e la seconda più grande di tutto il Brasile, dove ha realizzato un secondo reportage. In questa comunità emerge una forte volontà di riscatto dalla povertà e dalla mancanza di diritti. Entrambi i video non si limitano a denunciare la situazione, ma mostrano anche l'efficacia del lavoro di ActionAid nell'apportare un impatto positivo alle comunità. 

A Heliopolis sono gli stessi bambini a raccontare quanto ActionAid abbia cambiato le loro vite grazie al sostegno a distanza, creando nella loro favela luoghi sicuri in cui poter giocare, mangiare e studiare. Come Joao, ora studente universitario, che da piccolo è stato sostenuto a distanza. Oggi ha un programma tutto suo nella radio della favela ed è diventato un punto di riferimento per gli adolescenti della comunità. 

“La parola favela fa pensare subito a criminalità e violenza. A Heliopolis però la favela è anche molto altro di più. Grazie a progetti di sviluppo urbano e tramite il sostegno a distanza promosso da ActionAid, che assicura istruzione e un’infanzia sicura ai bambini, ho scoperto che davvero si può fare la differenza. Ho visto come gli abitanti della favela si impegnano per combattere i pregiudizi che li circondano, offrendo un esempio di speranza non solo alle altre favelas del Sud America, ma a tutto il mondo” conclude Giuseppe. 

La campagna è stata realizzata grazie alla sinergia con il Gruppo editoriale digitale Ciaopeople, che da 6 anni ormai collabora con l’organizzazione non profit ActionAid, condividendone i valori e gli obiettivi. Negli anni, Ciaopeople ha supportato le attività di comunicazione di ActionAid attraverso un linguaggio positivo per informare, documentare e sensibilizzare, ottenendo ottimi risultati per la lotta alle ingiustizie e per la tutela dei diritti fondamentali delle persone. I video realizzati con Progetto Happiness si inseriscono in una strategia complessiva volta ad avvicinare utenti di diversi target a temi delicati quanto importanti, in modo innovativo e coinvolgente. 

I due reportage realizzati da Progetto Happiness testimoniano e sensibilizzano sull’importanza del sostegno a distanza come strumento per combattere povertà e ingiustizie sociali. Donne, bambini e staff di ActionAid impegnato in loco stanno costruendo le basi per un futuro differente. Sono risultati che prendono forma grazie ai sostenitori che abbracciano la nostra missione e sostengono i nostri programmi” dichiara Lorenzo Eusepi, Vice Segretario Generale ActionAid Italia.   

Sono oltre 120.000 i donatori che hanno scelto ActionAid per sostenere a distanza un bambino, migliorando la sua vita e le condizioni della comunità in cui vive. Le attività dell’organizzazione sono sostenute da donazioni provenienti da famiglie, privati cittadini e aziende che vogliono migliorare il mondo attraverso l’adozione a distanza in Africa, Asia e America Latina.       

A beneficiare dell’intervento non sono solo i bambini, ma anche le loro famiglie e le comunità in cui vivono. Complessivamente, con il contributo dei suoi sostenitori, ActionAid aiuta oltre 5 milioni di persone. L’80% della donazione che si effettua per il sostegno a distanza viene destinato alla comunità dove vive il bambino con la sua famiglia per avviare o portare avanti programmi di sviluppo e progetti nei settori di competenza (istruzione, acqua, cibo, diritti dei bambini, delle donne, ecc.), mentre il restante 20% è utilizzato per le campagne di sensibilizzazione e per sostenere i costi, sia operativi sia di gestione, dell’organizzazione.       

PAGINA DEDICATA ALLA CAMPAGNA: www.actionaid.it/progettohappinessbrasile 

LINK AL VIDEOCosa significa essere bambini in una favela? - YouTube 

CREDITS CIAOPEOPLE 

Casa di produzione: Ciaopeople  Head of branded pm & production: Chiara Iovine  Branded project manager: Otilio Chiodero  Branded project specialist: Ilaria Bocchetti  Advertising director: Giorgio Mennella   Head of creativity: Alessia Bonito Oliva  Head of sales & talent management: Rosa Iuliano  

Sales branded content: Cristiano Gavazzi 


Per informazioni:    Ufficio Stampa ActionAid Italia    Alice Grecchi [email protected] / +39.3395030480    Paola Amicucci [email protected] / +39.3457549218    
Daniela Biffi [email protected] /+39.3472613441


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