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Il reportage che ci porta dentro la più grande comunità di rifugiati al mondo

ActionAid e Progetto Happiness tornano in Bangladesh per raccontare la vita di oltre un milione di rifugiati Rohingya, tra cui 500.000 bambini e bambine, che crescono nei campi profughi senza una casa a cui tornare e senza una prospettiva concreta per il futuro.

Dopo aver raccontato le favelas del Brasile, il lavoro minorile nell’industria del fast fashion in Bangladesh e le miniere della Sierra Leone, Progetto Happiness e ActionAid tornano insieme in Bangladesh, con un nuovo reportage da Cox’s Bazar, dove vive una delle più grandi comunità di rifugiati al mondo. “Dentro il campo di rifugiati più grande al mondo”, titolo del reportage, è possibile guardarlo sul canale youtube del creator.

Attraverso lo sguardo di Giuseppe Bertuccio D’Angelo, fondatore di Progetto Happiness e ambassador di ActionAid, il reportage ci accompagna all’interno di una delle crisi umanitarie più gravi e meno raccontate degli ultimi anni.

“A Cox’s Bazar ho incontrato ragazzi e ragazze che non hanno mai conosciuto una casa diversa da un campo rifugiati”, racconta Bertuccio D’Angelo. “Con questo reportage abbiamo voluto capire fino in fondo questa realtà, dare voce a chi la vive ogni giorno e attraverso il racconto, fare la nostra parte per riportare l’attenzione su una crisi che troppo spesso viene dimenticata”.

Nel sud-est del Bangladesh, Cox’s Bazar ospita una delle più grandi crisi di rifugiati al mondo. Qui vivono 1.133.981 Rohingya, secondo i dati dell’UNHCR, una minoranza etnica e religiosa musulmana originaria dello Stato di Rakhine, in Myanmar, costretta a fuggire da persecuzioni e violenze nel Paese d’origine. Oltre la metà della popolazione presente nei campi è composta da bambini e bambine.

ActionAid opera in Bangladesh da 40 anni ed è presente a Cox’s Bazar fin dalle prime fasi dell’emergenza Rohingya, scoppiata nel 2017. Oggi raggiunge oltre 900.000 persone tra rifugiati Rohingya e comunità ospitanti ed è attiva in 26 dei 33 campi presenti nell’area. Le famiglie vivono in condizioni di estrema vulnerabilità, tra sovraffollamento, accesso limitato al lavoro e ai servizi essenziali e un costante rischio legato a disastri naturali come cicloni e frane.

“Un’intera generazione di bambini e bambine Rohingya sta crescendo nei campi di Cox’s Bazar”, dichiara Lorenzo Eusepi, Co-Segretario Generale di ActionAid. “Quando i diritti dell’infanzia vengono sospesi per anni, il rischio è che l’emergenza diventi normalità. Garantire protezione, accesso all’istruzione e opportunità di crescita significa difendere il diritto di ogni bambino e bambina a immaginare e costruire il proprio futuro”, conclude Eusepi.

Il reportage “Dentro il campo di rifugiati più grande al mondo” è al centro della nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi di ActionAid, nata per rafforzare l’impegno dell’organizzazione accanto alle comunità Rohingya. L’obiettivo è continuare a garantire programmi di protezione dell’infanzia, prevenzione e contrasto della violenza di genere, accesso ai servizi essenziali e sostegno alle persone più vulnerabili.

 

 

Per informazioni:

Ufficio Stampa ActionAid

Alice Grecchi +339.5030480 – [email protected]
Paola Amicucci +39.3457549218 – [email protected]
Claudia Bruno +39.3311336562 – [email protected]

Photocredit social: Progetto Happiness