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Assegnato a Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza

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Il riconoscimento per l’attivismo sui diritti umani sarà ritirato dal figlio Ilyas il 15 ottobre all’Università Roma Tre, nell’ambito della terza giornata dedicata a Gianni Rufini.

Il Premio Gianni Rufini 2026 per l’attivismo sui diritti umani è stato assegnato a Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza. A ritirare il riconoscimento sarà il figlio Ilyas Abu Safiya, poiché il dottor Abu Safiya si trova tuttora in stato di detenzione arbitraria presso le autorità israeliane.

Il 27 dicembre 2024 Abu Safiya è stato arrestato durante un’operazione dell’esercito israeliano presso l’ospedale Kamal Adwan, nel nord della Striscia di Gaza. L’operazione ha portato all’interruzione delle attività della struttura sanitaria, una delle ultime ancora operative nell’area. Da allora è detenuto senza incriminazione né processo, sulla base di ordini di detenzione rinnovati a tempo indeterminato ai sensi della Legge sui combattenti illegali.

La consegna del Premio si è svolta nell’ambito della terza edizione della giornata in ricordo di Gianni Rufini, dal titolo “Un mondo senza regole? Crisi dell’ordine globale e percorsi di pace, giustizia e solidarietà”, promossa da ActionAid Italia, Amnesty International Italia, Lettera 22, Medici Senza Frontiere e Oxfam Italia. L’evento si è tenuto il 15 ottobre presso l’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre. “Il Premio a Hussam Abu Safiya richiama tutti noi alla responsabilità di non rimanere indifferenti di fronte alla violazione dei diritti fondamentali. La loro tutela è un tema al quale Roma Tre dedica da sempre grande attenzione, nella convinzione che l’Università debba essere uno spazio aperto di conoscenza, confronto e responsabilità civile. Ospitare questa iniziativa significa riaffermare il nostro impegno per una cultura della pace, del dialogo e del rispetto della dignità umana”, dichiara il prof. Massimiliano Fiorucci, Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre.

Il programma della giornata ha visto momenti di confronto e approfondimento dedicati alle principali sfide globali, dal futuro della cooperazione internazionale alle minacce per la pace, i diritti umani e la democrazia.

Il Premio riconosce il coraggio e l’impegno del dottor Abu Safiya nella cura dei pazienti e nella difesa del diritto alla salute in un contesto di conflitto e grave crisi umanitaria.

“Il Premio Gianni Rufini vuole essere un’occasione di confronto sui diritti umani e di mobilitazione per la pace e la giustizia. Il riconoscimento a Hussam Abu Safiya richiama l’attenzione su chi, anche nelle condizioni più estreme, continua a garantire cure e a difendere i diritti delle persone. La sua vicenda ci ricorda che il personale sanitario e le strutture ospedaliere devono essere sempre protetti, nel rispetto del diritto internazionale umanitario. Ricordare Gianni significa anche mantenere viva la riflessione sui temi a lui più cari e sostenere chi oggi si batte per la dignità, la solidarietà e i diritti umani”, dichiarano ActionAid Italia, Amnesty International Italia, Lettera 22, Medici Senza Frontiere e Oxfam Italia.

Il conferimento del Premio Gianni Rufini 2026 richiama l’attenzione sul ruolo fondamentale di chi difende i diritti umani e il diritto alla salute nei contesti di conflitto, riaffermando l’importanza del rispetto del diritto internazionale, della pace e della dignità delle persone.

 
Per informazioni Ufficio Stampa ActionAid:
Alice Grecchi +339.5030480 – [email protected]
Paola Amicucci +39.3457549218 – [email protected]
Claudia Bruno +39.3311336562 – [email protected]