Vai al contenuto

Per trasformare la protesta in partecipazione e azione collettiva

In centinaia al Monk per lanciare una campagna collettiva che metta al centro dell’agenda politica casa, salari, servizi pubblici e giustizia climatica. 

LINK ALLE FOTO DELL’EVENTO

www.il99checonta.it 

Offrire ad attivisti e attiviste strumenti concreti per promuovere iniziative di partecipazione e mobilitazione nei propri territori e costruire una campagna collettiva in vista delle prossime elezioni. È questo l’obiettivo dei laboratori e delle attività promossi il 31 ottobre e il 1° novembre al MONK di Roma, nell’ambito di “Noi siamo il 99%”, l’iniziativa che ha riunito attivisti, organizzazioni della società civile, esperti, artisti e comunicatori per confrontarsi sulle principali sfide sociali.

Tra le protagoniste dell’evento, Zara Rahim, esperta di comunicazione politica e figura chiave della campagna elettorale di Zohran Mamdani, che ha portato a Roma la sua esperienza nella costruzione di campagne capaci di coinvolgere e mobilitare le persone. 

“È stato un onore partecipare a Roma al lancio della campagna 99% e confrontarmi su ciò che i movimenti di Paesi diversi possono imparare gli uni dagli altri. Da New York a Roma, giovani, lavoratrici e lavoratori, e attivisti per il diritto alla casa si trovano ad affrontare molte delle stesse questioni fondamentali: a chi sono destinate le nostre città, sul futuro di chi investiamo e perché gli interessi dei miliardari finiscono così spesso per prevalere sui bisogni di chi lavora. La vittoria del sindaco Mamdani ha dimostrato cosa può diventare possibile quando ci organizziamo intorno a interessi condivisi e coinvolgiamo le persone in una politica fondata sulla dignità, la solidarietà e la forza collettiva. La lezione non è che ogni città abbia bisogno del proprio Zohran, ma che ogni movimento può ampliare i nostri orizzonti politici e mettere in discussione ciò che ci è stato fatto credere possibile”.

L’appuntamento dello scorso weekend ha segnato la conclusione di un percorso collettivo che ora confluisce nella costruzione di una campagna in vista delle prossime elezioni. L’obiettivo è portare al centro del dibattito pubblico e dell’agenda politica i bisogni della maggioranza della popolazione, individuando priorità comuni su cui mobilitarsi affinché le scelte politiche rispondano all’interesse collettivo e non a quello di pochi. Al centro del confronto, temi che incidono direttamente sulla vita delle persone: il costo degli affitti, i salari, l’accesso ai servizi pubblici e una transizione ecologica capace di creare lavoro e ridurre il costo delle bollette.

L’iniziativa si inserisce in un momento politico e sociale attraversato da mobilitazioni e proteste, da quelle degli studenti a quelle degli autotrasportatori, che esprimono una domanda di cambiamento e la necessità di trovare nuove forme di partecipazione e organizzazione collettiva. Un’esigenza che abbiamo visto emergere anche tra i più giovani. A confermarlo anche i dati di una ricerca realizzata dall’Università di Milano-Bicocca nell’ambito del progetto “Costruire Futuro Insieme 2” di ActionAid, che ha coinvolto oltre 2.000 studenti e studentesse delle scuole superiori. Quasi uno su due (47,6%) ha partecipato almeno una volta a una manifestazione, a scuola o in piazza ma ben il 36% ritiene che le opinioni dei giovani contino poco o per nulla nelle decisioni pubbliche che li riguardano direttamente. Dati che, già durante l’adolescenza, mettono in luce la distanza tra le esperienze di partecipazione e la percezione di poter incidere sulle scelte collettive.

“Le proteste di queste settimane rendono visibile un fortissimo bisogno di cambiamento, di partecipazione e di ascolto da parte della politica. Ma non ci sono solo le proteste, ci sono anche migliaia di persone giovani che si organizzano concretamente per il cambiamento. Il nostro lavoro come ActionAid è potenziare e sostenere la loro capacità di trasformare la nostra società e renderla più giusta” dichiara Antonio Liguori, campaigning manager di ActionAid.

“Noi siamo il 99%” è uno spazio collettivo lanciato da una coalizione di movimenti, associazioni e organizzazioni: ActionAid, Italia Impossibile, Genova che Osa, Dalla Parte Giusta della Storia, Scomodo, Fantapolitica, Ci Sarà un bel Clima, Legambiente, Rena, Visionary. Un percorso nato per mettere in relazione esperienze e mobilitazioni diverse, rafforzare quelle già attive e costruire nuove alleanze sui temi della giustizia sociale e climatica, dei diritti e della redistribuzione del potere e della ricchezza.

 


Per informazioni Ufficio Stampa ActionAid:
Alice Grecchi +339.5030480 – [email protected]
Paola Amicucci +39.3457549218 – [email protected]
Claudia Bruno +39.3311336562 – [email protected]
Photocredit: Andrea Monaco