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Cléia | ActionAid

Cléia

La storia di una donna molto speciale.

“Adesso il cibo in tavola non manca mai”

Cléia vive in Brasile, una nazione vastissima dove c’è una importante disparità di distribuzione del reddito. Il 26,5% della popolazione vive con meno di 1,90 dollari al giorno mentre il 45% delle aree coltivabili è in mano allo 0,91% della popolazione.

Con ActionAid siamo in Brasile dal 1999. A Rio de Janeiro, a Recife e in 13 Stati. Nel 2018 abbiamo lavorato molto per promuovere la leadership femminile e i diritti delle donne intorno a tre tematiche chiave: l’agroecologia, le città e la politica.

C’è ancora tanto da fare in un Paese dove il divario di genere è imponente: le donne sono il 51% della popolazione, e il 19,4% di loro è analfabeta.

L’empowerment femminile inizia in casa

Cléia vive in una zona rurale dello stato di Pará. Si è trasferita insieme alla sua famiglia dalla città, perché la vita era troppo caotica e non riuscivano a vivere serenamente. Oggi le cose sono diverse e, nonostante la pandemia abbia dato un duro colpo alle entrate familiari, in casa riescono a nutrirsi ogni giorno grazie ai prodotti del loro orto. E soprattutto, possono permettersi di mandare tutte le loro figlie a scuola.

Abbiamo incontrato Cléia ad agosto del 2021. Stavamo consegnando del cibo nella sua zona al fianco del MIQCB, il movimento che difende i diritti delle donne raccoglitrici di cocco, e abbiamo avuto l'occasione di parlare.

Il nostro orto ci permette di mangiare tutto l’anno, praticamente l’unica cosa che compriamo è il riso. Quando vivevamo in città, i soldi per il cibo erano esclusivamente guadagnati da mio marito, ma adesso le cose sono cambiate”.

Cléia e la sua famiglia possiedono un'intera area di palme da cocco preservata e un orto in cui coltivano le verdure da portare in tavola. Con lo stipendio del marito, comprano quelle poche cose che servono, ma soprattutto pagano gli studi alla loro figlia più grande: “Studia in città” - racconta Cléia - “e la vita lì è veramente molto costosa”.

La pandemia ha causato gravi conseguenze, dimezzando lo stipendio del marito: “Ci siamo dovuti adattare a una nuova realtà per riuscire a pagare il college alle ragazze, ma per fortuna il cibo non ci è mai mancato. Grazie anche ad ActionAid che regolarmente ci supporta”.

E Cléia è veramente una donna speciale: “La prima volta che ho ricevuto un cesto di cibo ho detto che non lo volevo, c’erano altre persone che ne avevano più bisogno di me. Ma ora, nel contesto in cui stiamo attualmente vivendo, sono veramente grata per il sostegno”.

Il trasferimento ha giovato anche la vita delle figlie che stanno vivendo con lei. Anaclívia ha 9 anni ed è stata adottata a distanza, ama vivere in campagna, i suoi cugini abitano vicini a casa e giocano spesso insieme. “Durante la pandemia” - racconta con un po’ di amarezza - “la scuola mi è mancata. È stato brutto non poterci andare, ma almeno ci hanno consegnato degli esercizi da fare a casa, così ho potuto continuare a studiare”.

L’isolamento è stato difficile anche per lei: “Avevo paura che io o i miei genitori potessimo ammalarci di coronavirus. Ho subito imparato  come indossare la mascherina e usare il gel disinfettante. Mi manca ancora la scuola, la mia maestra e anche andare alle feste di compleanno dei miei amici!”.

E su ActionAid conclude: “Mi piace tanto ActionAid perché quando arrivano si fermano molto tempo a giocare con noi. Non vedo l’ora che ricomincino anche le lezioni!”.

Anaclívia è sostenuta dai nostri donatori italiani che, scegliendo l’adozione a distanza, ci hanno permesso di raggiungere migliaia di persone nel territorio brasiliano.

Photocredit: Ingrid Barros / ActionAid partner

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