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Nirmala | ActionAid

Nirmala

Il volontariato fa la differenza.

“Con le mie lezioni ho l’occasione di aiutare la mia comunità”

Nirmala è una donna di 27 anni che vive nel distretto di Bajura, nel Nord del Nepal, con il figlio di 4 anni. Suo marito è in Malesia da tre anni e mezzo: per loro il lockdown ha significato passare lunghi periodi senza la possibilità di vedersi.

Per guadagnarsi da vivere, Nirmala coltiva frutta e verdura di stagione (come cavolfiori, cavoli, cipolle, pomodori, limoni e arance) che vende al mercato locale. Nirmala produce anche il Chuck Amilo, un concentrato di limone tipico nepalese. Da più di quattro anni partecipa a varie attività di volontariato e da sei mesi fa parte di Peacewin, partner di ActionAid Nepal. Il volontariato, oltre a permetterle di essere vicina alla sua comunità, ha aiutato Nirmala ad acquisire maggior sicurezza e fiducia in se stessa.

Dall’inizio della pandemia, Nirmala e altri volontari periodicamente visitano i villaggi della zona per sensibilizzare le persone sulle metodologie di prevenzione del contagio, offrendo dimostrazioni su come lavarsi correttamente le mani, indossare la mascherina, usare i disinfettanti e mantenere il distanziamento sociale. Questi incontri permettono di radunare più persone della comunità, sempre nel rispetto delle distanze interpersonali necessarie per la prevenzione del Covid-19.

Un lavoro importante, dichiara: “Le persone non sono abbastanza informate sulle buone pratiche di igiene. Importanti non solo per prevenire il Coronavirus ma anche molte altre malattie. È molto importante istruire le comunità su queste pratiche”.

Nel corso delle visite ai villaggi, non sempre il loro intervento viene accolto con favore. Alcune piccole comunità, a primo impatto, non reagiscono bene ai consigli dati, spesso visti come scontati: all’apparenza le buone pratiche di igiene sembrano così semplici, una cosa che chiunque sa fare. Solo dopo aver assistito alle simulazioni – ad esempio quella del corretto lavaggio delle mani – in genere le persone ammettono di aver davvero compreso l’importanza delle misure e iniziano ad accettarle di buon grado. Nirmala racconta però che, per fortuna, la maggior parte delle volte il riscontro da parte delle persone è fin da subito positivo: in pochi conoscevano debitamente queste pratiche, che sono invece in grado di fare una grande differenza.

Al fianco di Peacewin, Nirmala organizza incontri con le comunità molte volte al mese e riesce a riunire 25 persone per volta, concentrandosi soprattutto sulle donne e gli anziani.

Ma i suoi interventi non riguardano solo l’igiene. Un’altra tematica molto discussa è un’antica pratica illegale chiamata Chaupadi, che prevede l’esilio di ragazze e donne dal proprio villaggio nel periodo delle mestruazioni, costringendole a vivere quei giorni all’interno di capanne remote. Il Chaupadi è molto radicato in alcune di queste comunità e rappresenta un grande problema nella parte ovest del Nepal. È inoltre molto pericoloso in quanto le donne rimangono quasi completamente isolate, e in condizioni igienico-sanitarie ancora più precarie, per diversi giorni ogni mese.

È importante educare sulla pericolosità di questa usanza: “Insegniamo a queste persone i possibili pericoli che le donne affrontano mentre hanno le mestruazioni e l’importanza di mantenere l’igiene personale”.

La conoscenza apre la mente: per questo la consideriamo una delle nostre priorità in Nepal e negli altri Paesi dove operiamo.

Pohotocredit: Bahadur Sadaya/ActionAid

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