🍪 Policy

Questo sito utilizza cookie tecnici per migliorare la tua navigazione e cookie di analisi statistica di terze parti. I cookie di analisi possono essere trattati per fini non tecnici da terze parti.

Se accetti di navigare in questo sito, acconsenti all’uso di tutti i cookie e, in particolare, per permetterci di usare cookie di profilazione per aggiornarti sulle nostre attività in maniera personalizzata.

Se vuoi saperne di più Clicca qui.

Rosita | ActionAid

Rosita

Io sogno una sede definitiva per il Centro Antiviolenza e una casa rifugio per tutte le donne che hanno subìto violenza.

ROSITA – CENTRO ANTIVIOLENZA DE L’AQUILA

Sono Rosita Altobelli ho 37 anni e sono avvocata, collaboratrice ActionAid e coordinatrice del Centro Antiviolenza Donatella Tellini dell’Aquila, fondato nel 2008 grazie alla volontà politica di un gruppo di donne attiviste femministe.

Dopo il terremoto dell’aprile 2009, abbiamo continuato a operare accogliendo donne nelle tendopoli allestite. Siamo sopravvissute anche accampate. Nel corso di questi anni il Centro Antiviolenza ha continuato a spostarsi da un luogo all’altro non avendo una sede definitiva e un finanziamento adeguato, regolare e di lungo periodo da parte delle istituzioni, sopravvivendo grazie al lavoro delle numerose volontarie che vi operano. Io sogno una sede definitiva per il Centro Antiviolenza e una casa rifugio che possa garantire l’accoglienza delle donne che hanno subìto violenza e delle loro figlie o figli. Si tratta di una lotta civile importante per tutte noi che conduco ormai da 10 anni insieme alle mie compagne. Non è paradossale che una classe politica che invita le donne a denunciare, e inasprisce le pene per gli uomini violenti, non fornisca le basi concrete per affrontare il problema? Il governo è giorno dopo giorno sempre più responsabile: continua a non trasferire prontamente i fondi e i Centri Antiviolenza rischiano di chiudere lasciando le donne prive di un qualsiasi aiuto.

Chiudere i Centri Antiviolenza significherebbe rendere le donne che subiscono violenza per sempre prigioniere di chi le maltratta.

Condividi sui social:

  • Segui il cambiamento
    Lasciaci la tua email