
Palestina: il silenzio non è un’opzione
Palestina: il silenzio non è un’opzione
In Palestina non c’è mai stato un reale cessate il fuoco e il genocidio continua.
Quello che accade in Palestina parla anche di noi, dell’idea di Europa che vogliamo costruire e dei diritti che diciamo di difendere. La solidarietà non può fermarsi all’indignazione.
Può e deve diventare presenza, informazione, pressione pubblica.
Lavoriamo al fianco della popolazione palestinese dal 2007 fornendo beni di prima necessità e sostenendo chi ogni giorno affronta violenze, sfollamenti, restrizioni. Il nostro approccio tiene insieme risposta all’emergenza, diritti, advocacy e partecipazione. Perché l’aiuto umanitario è indispensabile, ma da solo non basta.
Per questo vogliamo restare in contatto con te: riceverai proposte di azione concreta a sostegno della popolazione palestinese e aggiornamenti sul nostro lavoro in Palestina e Medio Oriente.
Ogni voce conta.
“La solidarietà delle persone che non vivono in Palestina è importante!
Non tanto come atto di compassione, ma perché per noi è una presenza, un segnale che non siamo sole e soli” (Wisal, sfollata da Rafah a Khan Younis)
Photocredit: Yara Nardi/Reuters
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