Costruire risposte insieme alle comunità
Il percorso di Edna come Community Expert al fianco di ActionAid è iniziato più di dieci anni fa con un obiettivo: prevenire e combattere i casi di mutilazioni genitali femminili e matrimoni precoci e forzati, partendo dall’ascolto dei bisogni delle comunità.
“Il mio lavoro si concentra soprattutto nel creare spazi sicuri di dialogo e sensibilizzazione”, racconta Edna, “in cui donne e uomini di ogni età possano parlare apertamente e acquisire consapevolezza”. Affrontare temi complessi come le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci accanto alle comunità significa muoversi con rispetto, senza rinnegare il passato o le tradizioni, ma accompagnando una riflessione condivisa che metta al centro la consapevolezza, la protezione e i diritti.
Il cambiamento non è mai immediato: le comunità sono dinamiche e attraversate da trasformazioni costanti, legate anche a nuovi arrivi e a storie diverse. Per questo il lavoro delle Community Expert richiede continuità, capacità di adattamento e una presenza stabile nel tempo. “Arrivano nuove persone con le loro mentalità e non bisogna lasciare nessuno indietro”, osserva Stella, anche lei da tempo parte della nostra rete di Community Expert.
Questo lavoro di ascolto e relazione si è recentemente rafforzato grazie alla sperimentazione di un modello di catena di intervento, sviluppato sulle città di Milano e di Roma, che mette in dialogo comunità e servizi professionali.
“A differenza di modelli precedenti, in cui i servizi lavoravano separati e ogni aspetto veniva trattato singolarmente” commenta Edna “La catena favorisce coordinamento, condivisione delle informazioni e risposte integrate, rendendo gli interventi più efficaci e completi”.
Il modello non sostituisce il lavoro delle Community Expert, ma ne rafforza il ruolo. È proprio grazie alla loro presenza che la catena di intervento può funzionare come uno strumento concreto, capace di collegare le esigenze delle comunità con le risposte di professionisti coinvolti nella prevenzione del rischio o nella presa in carico dei problemi connessi alle pratiche lesive.
Come sottolinea Riham, un’altra delle Community Expert che da tempo collabora con noi “perché questo avvenga è fondamentale che il modello sia conosciuto e utilizzato nei contesti chiave dove i segnali di rischio possono emergere per primi: scuole, ospedali, centri di insegnamento della lingua”.
Il nostro impegno contro MGF e matrimoni precoci
Il lavoro delle Community Expert si inserisce in un impegno più ampio che portiamo avanti da anni per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili e il supporto alle donne e alle ragazze che le subiscono, a livello nazionale e internazionale. In Italia, siamo attivi dal 2016 attraverso progetti come After, Chain, Join our CHAIN e Safe che hanno contribuito a rafforzare la sensibilizzazione, la formazione e il coordinamento tra comunità, servizi e istituzioni.
Attraverso questi interventi e il lavoro in rete con attori istituzionali e della società civile, contribuiamo a costruire soluzioni al problema delle pratiche lesive, mettendo al centro le comunità e la tutela dei diritti di bambine e donne.
Per approfondire
Leggi di più sul nostro modello di catena di intervento e scarica il nostro ultimo policy brief “Mutilazioni genitali femminili. Dalla norma alla pratica”