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Salute mestruale e dignità per le donne Rohingya

Nei campi rifugiati Rohingya di Cox’s Bazar, in Bangladesh, anche il ciclo mestruale può diventare rischioso per la salute e difficile da gestire.

Durante la fuga dal Myanmar e nei primi tempi nei campi, molte donne e ragazze non avevano informazioni sull’igiene mestruale né riuscivano a procurarsi i prodotti necessari.

Farzana Yasmin fa parte dello staff di ActionAid Bangladesh e lavora in uno degli spazi sicuri per donne e ragazze che gestiamo in uno dei 33 campi per sfollati di Cox’s Bazar. Questi centri nascono per fornire spazi sicuri e accessibili dove donne e ragazze possano incontrarsi, ottenere informazioni, ricevere supporto e parlare di salute, igiene, prevenzione della violenza.

“Molte donne non avevano conoscenze sulla salute mestruale”, racconta Farzana. “Durante lo sfollamento non sapevano cosa fare e l’igiene ne ha risentito molto.”

Prima di arrivare nei campi, molte usavano vecchi pezzi di stoffa durante le mestruazioni. Era spesso l’unica soluzione possibile, ma in condizioni precarie, senza acqua pulita o spazi adatti per lavarli e asciugarli, questa pratica poteva causare infezioni e allergie.

Per questo motivo in questi centri organizziamo sessioni informative sull’igiene mestruale, dove le operatrici spiegano come potersi prendere cura del proprio corpo, come igienizzare al meglio gli assorbenti riutilizzabili e quali sono i rischi per la salute di utilizzi non corretti.

La storia di Farzana | ActionaAid

Il centro ha anche avviato gruppi di produzione di assorbenti igienici. Alcune donne imparano a cucirli e, in alcuni casi, riescono anche a guadagnare qualcosa per le proprie spese personali. In un contesto in cui le opportunità di reddito sono molto limitate, questa attività diventa un passo importante verso autonomia e fiducia.

“Sono orgogliosa di sostenere questo centro”, dice Farzana.

Perché nei campi Rohingya, parlare di salute mestruale significa proteggere la dignità delle donne.

Dietro a ogni numero c’è una storia di resistenza. Resta al loro fianco.

Foto e video: Progetto Happiness