Confronto su genere e responsabilità sociale delle imprese
A marzo 2026 abbiamo portato il MUPA – Museo del Patriarcato, dopo una prima edizione a Roma, a Milano alla Fabbrica del Vapore.
In due settimane di apertura abbiamo accolto più di 10.000 persone, che hanno visitato il museo interrogandosi sui limiti della società patriarcale e partecipando attivamente a workshop e talk.
Ideato come un museo “del futuro”, quando la parità di genere sarà finalmente raggiunta, il MUPA invita infatti a guardare agli anni che stiamo vivendo come se fossero già passato, mettendo in discussione comportamenti, abitudini e narrazioni che ancora oggi alimentano la violenza maschile sulle donne e le disuguaglianze di genere.
In questo spazio di riflessione e confronto abbiamo coinvolto anche le aziende con cui collaboriamo, nella convinzione comune che il cambiamento culturale debba attraversare tutti gli ambienti della nostra vita, compresi i contesti lavorativi.
Per Clariane il MUPA ha rappresentato un’occasione per proseguire il percorso già avviato con ActionAid sui temi della diversità e dell’inclusione. Iveco Group, al nostro fianco da diversi anni sostenendo i progetti a tutela dei diritti delle donne, ha scelto di partecipare con le proprie persone, a conferma della volontà di continuare a lavorare su questi temi.
Anche Levi’s ha partecipato portando al MUPA un ampio gruppo di dipendenti, che hanno anche preso parte a un laboratorio organizzato dalle nostre esperte su tematiche di genere. Questa attività si inserisce è in un percorso più ampio che l’azienda che porta avanti anche con ActionAid, orientato a sviluppare una cultura più equa e inclusiva, lavorando su stereotipi, linguaggi e dinamiche organizzative.

Un contributo importante è arrivato anche da Fastweb + Vodafone, che ha sostenuto il talk “Normalizzare la violenza”, aiutando a portare nel dibattito pubblico un tema complesso e urgente, e rafforzando il legame tra responsabilità sociale d’impresa e trasformazione culturale.
In modi diversi, tutte queste realtà hanno condiviso una stessa scelta: mettere al centro le tematiche di genere come parte integrante della cultura aziendale e del proprio ruolo nella società.
Crediamo che il cambiamento passi anche da qui: dalla capacità delle aziende di interrogarsi, di mettersi in discussione e di attivare spazi di riflessione concreti e condivisi, coinvolgendo attivamente il proprio staff.
Il MUPA è stato una tappa di questo percorso. La nostra volontà è continuare ad attivare spazi di confronto con realtà che scelgono di investire su questi temi, nella convinzione che solo attraverso un impegno diffuso e condiviso sia possibile generare trasformazioni culturali durature.