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Donne che fanno la differenza

Dallo Zimbabwe e dal Myanmar, Paesi dove la povertà è estrema, due piccole, grandi storie di donne coraggiose.

Se ti chiedessimo quali sono, secondo te, le donne che hanno cambiato la storia, sicuramente citeresti grandi nomi come Marie Curie, Rita Levi Montalcini e Anna Frank. Però, ci sono donne che fanno la differenza ogni giorno nei Paesi del sud del mondo. Donne come le protagoniste di queste due storie dallo Zimbabwe e dal Myanmar.

Naw Mway

In Myanmar, di solito le donne guadagnano la metà degli uomini. Anche se fanno lo stesso tipo di lavoro. Questo significa che una madre deve affrontare delle enormi difficoltà per provvedere alle necessità dei bambini. Ma quando le donne decidono di impegnarsi, allora le cose possono cambiare. Naw Mway è madre di due bambini e vive a Pathein, nel Myanmar meridionale. Dove le donne non conoscono i loro diritti e, troppo spesso, pensano che questa sia la normalità. Invece, partecipando regolarmente a incontri e corsi di formazione, hanno capito che possono diventare parte attiva della società, combattere il patriarcato e lavorare per assicurarsi l’indipendenza economica. Tutto è cominciato con uno scuolabus.

Come racconta Naw Mway:

“La scuola secondaria più vicina è a più di un miglio e mezzo di distanza, lungo una strada molto trafficata, utilizzata regolarmente da camion e autobus. Non ci sono marciapiedi. Il viaggio a scuola era pericoloso per i bambini e le bambine. Non potevo permettermi di pagare il biglietto dell’autobus per mia figlia. Tutti i giorni mi sono preoccupata per la sua sicurezza, ma ho voluto che almeno lei potesse studiare”.

La bambina si chiama Naw Tar Lu Moo. Ogni giorno, lei e i suoi amici devono camminare per ore prima di arrivare a scuola. Ci arrivano in ritardo, e le insegnanti si arrabbiano. Ci arrivano stanchi, e non hanno abbastanza forze per studiare in maniera proficua. Naw Mway e il suo gruppo non si sono arresi. Hanno chiesto consiglio e supporto ad ActionAid. Adesso hanno un veicolo motorizzato a tre ruote che portano i bambini a scuola. E, quando i bambini sono a scuola, il veicolo è utilizzato per portare i membri della comunità al mercato o ai centri sanitari. Adesso, Naw Mway Rae Paw e il suo gruppo stanno ampliando le attività e le forme di supporto per la comunità. Ad esempio, comprano a buon prezzo grandi quantitativi di riso che poi distribuiscono tra i membri del gruppo. E hanno imparato a tenere nota di quanto spendono e di quanto guadagnano, così da evitare inutili sprechi.

Tambudzai

Lo Zimbabwe sta affrontando la terribile siccità dovuta ai devastanti effetti di El Niño. Le coltivazioni e il bestiame sono stati devastati. Si stima che qualcosa come due milioni e mezzo di persone, ben presto, non avranno abbastanza cibo per garantire la sopravvivenza a sé stessi e ai propri familiari. In un continente dove essere donna non è facile, per Tambudzai e per la sua famiglia la vita è diventata molto, molto dura.

“Quando mio marito ha dovuto rinunciare al lavoro per motivi di salute, produrre cibo per la mia famiglia è diventato una mia responsabilità. Ma non sapevo come si coltiva la terra e le opportunità di lavoro erano inesistenti. Ho avuto una sola opportunità: prendere in prestito denaro da amici e vicini di casa. Non ne abbiamo avuto abbastanza per i nostri bisogni. Spesso, ai miei bambini non era permesso entrare a scuola perché non eravamo stati in grado di pagare le tasse scolastiche. I miei figli vanno a letto affamati e questa è la mia più grande preoccupazione: se non mangiano abbastanza, possono ammalarsi”.

Ma tutto è cambiato quando Tambudzai si è unita al gruppo di auto-aiuto creato da ActionAid. Ha imparato nuove tecniche di agricoltura sostenibile, a capito come gestire il bestiame e come portare avanti un’attività in proprio. Poi, alla fine del corso di formazione, ha ricevuto semi e capi di bestiame. Adesso Tambudzai può produrre cibo per i suoi bambini e vendere i suoi prodotti alle altre famiglie del villaggio. Si sente più sicura di se stessa e riesce a guardare al futuro con maggiore ottimismo. Anche suo marito la rispetta e, per la prima volta, si è consultato con lei per prendere delle decisioni importanti. Lontane dal clamore dei media, queste due donne, con le loro piccole storie, hanno fatto la differenza nelle loro comunità. E continueranno a farlo ogni giorno, lavorando e impegnandosi per migliore le condizioni di vita delle loro famiglie e delle loro comunità. Due donne che hanno solo avuto bisogno di un’opportunità.