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“Ho bisogno di un posto da cui ripartire”

Tra dicembre e gennaio 2026, il Sud del Mozambico è stato colpito da piogge torrenziali, che hanno causato gravi inondazioni: pochi giorni fa, il 16 gennaio, il Governo ha dichiarato lo stato di allerta rossa, lanciando un appello alla comunità internazionale per chiedere supporto in operazioni di ricerca e soccorso e assistenza umanitaria.

I numeri della catastrofe sono impressionanti: 643.331 persone colpite, oltre 99.000 abitazioni parzialmente o completamente distrutte o allagate e oltre 5.000 chilometri di strade danneggiate (Fonte dati UNPFA).

Elsa è una delle tantissime donne – UNFPA stima siano più di 164.000 – colpite da questa tragedia. Residente nell’area di Buna, nel distretto di Manhiça, Elsa è stata costretta a fuggire dalla sua casa improvvisamente quando le acque hanno iniziato a salire.

“Sono fuggita da Buna senza nulla. Tutto quello che avevo è stato portato via”, ha raccontato Elsa, visibilmente scossa “Non abbiamo più nulla. Le case sono crollate, siamo fuggiti senza documenti, senza vestiti, senza niente”.

Elsa ora si trova nel centro di accoglienza allestito nella scuola primaria “3 de Fevereiro”, insieme a due dei suoi figli. Gli altri tre sono accuditi da parenti nella città di Macia, nella provincia di Gaza. Nel centro di accoglienza, Elsa vive in una condizione di profonda incertezza. L’esigenza immediata è di cibo, acqua e coperte, ma non è possibile pensare al futuro senza sapere di avere un terreno sicuro dove poter ricostruire la propria casa e la propria vita, lontano dalle zone soggette ad allagamenti.

“Non vogliamo tornare ad abitare nelle aree a rischio. In questo momento non so da dove cominciare né cosa succederà se dovesse piovere di nuovo”, ha dichiarato.

Un gruppo di pesone sostano in mezzo a un prato con le poche cose che sono riuscite a portare con se in fagotti di stoffa.

Insieme ai nostri partner locali ci siamo immediatamente attivati per rispondere all’emergenza, fornendo acqua potabile e cibo alle comunità più colpite, con particolare attenzione a donne, bambini e persone in condizioni di maggiore vulnerabilità.

Parallelamente, ActionAid Mozambico sta conducendo una valutazione dei bisogni per orientare una risposta di medio-lungo periodo che affronti non solo le conseguenze immediate delle inondazioni, ma anche le cause strutturali della vulnerabilità del Paese.

Attraverso il coinvolgimento attivo delle comunità, il rafforzamento dei comitati locali e la formazione sulla riduzione del rischio, stiamo lavorando per sostenere una ricostruzione più sicura e duratura, capace di aumentare la resilienza di fronte a crisi sempre più frequenti.

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