Con le comunità colpite dal sisma, a dieci anni dal terremoto
A dieci anni dai terremoti che hanno colpito il Centro Italia nel 2016 e 2017, partecipiamo alla Carovana nelle Terre Mutate 2026, il cammino collettivo che attraverserà l’Appennino centrale da Fabriano a L’Aquila. Un percorso lento, partecipato e consapevole, pensato per attraversare i territori segnati dal sisma, incontrare le comunità che li abitano e continuare a tenere alta l’attenzione sulla ricostruzione materiale e sociale.
Per noi di ActionAid è una partecipazione che segue l’impegno decennale nella zona, dove siamo presenti fin dai primissimi giorni del post sisma per aiutare le persone a fronteggiare la prima emergenza fino al presente con un monitoraggio attento dello stato della ricostruzione pubblica.
A fianco della Carovana nelle Terre Mutate
La Carovana si svolgerà dal 10 al 25 luglio 2026 lungo un itinerario di 14 tappe, tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Il cammino segue idealmente la faglia che unisce i territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016-2017: una linea geografica, ma anche umana e politica, che racconta ferite ancora aperte, forme di resistenza quotidiana e pratiche di rigenerazione nate dal basso.
In questi territori abbiamo lavorato per promuovere partecipazione civica, trasparenza nei processi di ricostruzione, accesso alle informazioni e rafforzamento delle reti locali. Per noi, infatti, ricostruire non significa solo intervenire su case, scuole e infrastrutture: significa anche ricostruire legami, servizi, fiducia nelle istituzioni e possibilità concrete di restare.
La Carovana nelle Terre Mutate 2026 sarà un’occasione per ascoltare, osservare e comprendere cosa è cambiato in questi dieci anni. Tappa dopo tappa, le persone in cammino incontreranno realtà territoriali, comunità locali, guide ed esperti del territorio, attraversando alcuni dei paesaggi più significativi dell’Appennino centrale: dai rilievi umbro-marchigiani agli altipiani abruzzesi, dai laghi di Fiastra e Campotosto ai parchi nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga.
Camminare in questi luoghi significa riconoscere che la memoria del sisma non appartiene solo al passato. È una responsabilità collettiva che riguarda il presente delle comunità e il modo in cui il Paese sceglie di affrontare emergenze, disuguaglianze territoriali, spopolamento e accesso ai diritti.
La Carovana è promossa e organizzata dall’ODV Cammino nelle Terre Mutate, con il supporto di noi di ActionAid Italia e in collaborazione con Movimento Tellurico, FederTrek, APE Roma e l’Università del Camminare, insieme alle realtà territoriali coinvolte lungo il percorso.