Toolkit per una partecipazione aperta e plurale nelle scelte pubbliche
La promessa mancata della democrazia partecipativa e deliberativa
La promessa della democrazia partecipativa è semplice ma ambiziosa: ogni persona deve poter contribuire alle decisioni pubbliche in condizioni di reale uguaglianza. Nella pratica, però, troppe barriere – economiche, linguistiche, culturali – continuano a escludere chi ha meno voce.
Molte persone trovano ostacoli a partecipare per mancanza di tempo, risorse limitate, barriere linguistiche, disabilità, oppure per pregiudizi che fanno sì che alcune voci vengano amplificate e altre sottovalutate.
Come possiamo allora realizzare davvero la promessa della democrazia partecipativa?
Toolkit per un coinvolgimento più inclusivo
Per provare a rispondere a questa domanda, Actionaid Italia, nell’ambito del progetto GEtCoheSive – Governance Enhancement for Cohesive Societies, ha sviluppato alcuni toolkit dedicati sia alle Pubbliche Amministrazioni che alle Organizzazione della società civile che vogliono organizzare processi di partecipazione civica inclusivi ed efficaci.
I toolkit offrono, passo dopo passo, metodi e attività concrete per favorire il coinvolgimento di tutte e tutti in due fasi cruciali di ogni percorso partecipativo e deliiberativo:
- La fase di recruitment con indicazioni su come coinvolgere, invitare e motivare le persone a partecipare.
- La fase di Informazione, confronto e decisione con suggerimenti su come creare spazi equi di dialogo e co-progettazione di politiche.
In allegato ai toolkit si trovano anche alcune indicazioni di policy, utili a rendere la partecipazione non un episodio isolato ma una pratica strutturale nel lavoro quotidiano delle amministrazioni.
Non teoria, ma pratica sul campo
Gli strumenti indicati nei toolkit non nascono a tavolino ma sono il risultato dell’esperienza concreta maturata sul campo da Actionaid Italia nei numerosi progetti svolti.
In ciascuna esperienza, cittadine e cittadini che di solito incontrano maggiori difficoltà a partecipare (migranti, richiedenti asilo, persone senza fissa dimora, donne e uomini con lavori precari o sottopagati) sono stati coinvolti direttamente nella progettazione di politiche pubbliche e soluzioni condivise per garantire la partecipazione aperta a tutte e tutti.
I passi di una danza
I toolkit raccolgono i risultati di queste esperienze, ma non pretendono di fornire ricette valide in ogni situazione. Ogni processo partecipativo è unico: dipende dal contesto, dal tema, dalle persone coinvolte e dalle dinamiche che si creano. Durante un incontro di preparazione, una partecipante ha usato un’immagine che abbiamo voluto fare nostra: “Organizzare un processo partecipativo è come danzare: a volte si fanno passi avanti, altre indietro, giravolte o movimenti laterali, sempre seguendo il ritmo della musica.”
Ecco come vanno letti questi toolkit: non come istruzioni rigide, ma come passi di danza che si possono adattare, combinare e reinventare in base al ritmo unico di ogni percorso partecipativo e deliberativo.
I toolkit sono scaricabili gratuitamente qui sotto.
Se lavori in una Pubblica Amministrazione o ti occupi di partecipazione, troverai strumenti e spunti pratici per rendere i tuoi processi più aperti, plurali ed efficaci.
Il primo Toolkit, da titolo “Chi manca?” contiene indicazioni valide per qualsiasi chiunque voglia organizzare processi di partecipazione civica inclusivi ed efficaci, mentre gli altri 4, pur avendo contenuti simili, sono più specificatamente rivolti alle Pubbliche Amministrazioni e suddivisi in base alla tipologia di percorso che si intende organizzare.
Chi manca?
Toolkit per organizzare processi partecipativi e deliberativi aperti e accessibili